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Io non so dare lezioni di vita a nessuno
Mia nipote Matilde, 7 anni appena compiuti, sì.
Prendete spunto, stolti.
Marì Melogranì retweeted
L'undicenne violento.
Il ricercatore mente.
La giudice progaza.
L'ininterrotto e disperato bisogno di capri espiatori da parte del governo in realtà punta a nascondere l'estrema fragilità dell'esecutivo, incapace di fornire risposte concrete e
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Marì Melogranì retweeted
Giovedì pomeriggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni (FdI) è salita sul palco del 62° Congresso nazionale del Notariato, a Roma, e ai notai ha regalato un complimento impegnativo, chiamandoli alleati preziosi dello Stato nella lotta ai reati. Poche ore dopo, a mezzanotte e mezza, una bomba carta ha divelto l’ingresso della sala scommesse Snai di via della Folgarella, a Ciampino.
Alle 21.40 di venerdì un altro ordigno ha sventrato l’androne di una palazzina popolare ai Lotti di Ostia, tra via dei Velieri e viale Vasco de Gama: due feriti, undici famiglie fuori casa. Lunedì Libera Lazio ha contato quattro bombe in cinque giorni e ha ricordato che la Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Roma dovrebbe avere per legge 24 sostituti procuratori mentre ne ha in servizio 13, con una coda velenosa sul silenzio delle professioni.
Le piste portano a Roma est, dove le bombe scoppiano da mesi. Sono 13 da maggio nel quadrante sud-est, il feudo storico del clan di Michele Senese, oggi detenuto, un clan indebolito dalle inchieste e dagli arresti che ha perso il suo paciere, così le fazioni che si spartiscono crack e cocaina regolano i conti al primo screzio con una bomba sotto la serranda.
L’ordinanza che indica Senese tra i mandanti dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, ha scompaginato gli ultimi equilibri e lasciato scoperte le attività che il vecchio clan proteggeva. Nel mirino finiscono autonoleggi, concessionarie, sale slot e perfino un’enoteca di Don Bosco, il cui titolare, scrive Repubblica, ha taciuto agli investigatori la proposta d’acquisto dai toni intimidatori ricevuta tre giorni prima dell’esplosione.
Sullo sfondo, secondo molti osservatori, c’è lo scontro fra i gruppi storici e le nuove leve italo-magrebine, anche se nessun atto d’inchiesta attribuisce finora le bombe a una faida. Ciampino e Ostia allargano la mappa delle bombe. Se la mano sia la stessa, gli investigatori per ora lo ignorano.
Un decreto per le vetrine
Quando il 17 e il 18 ottobre sono saltate le vetrine del centro di Milano, il governo ha corso: vertice a Palazzo Chigi lunedì 19, decreto-legge in Consiglio dei ministri il 20, 500 militari spediti in città, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in prefettura il 21. Sabato 24, a Roma, c’erano 1.500 agenti e i droni sopra i cortei, e l’Ufficio studi dei gruppi di Fratelli d’Italia ha già confezionato il dossier dell’autocelebrazione con 4.259 identificati in sei città.
Il Viminale ha fiutato la mafia perfino dentro i blocchi dei tir al Sud, tanto che ha riunito prefetti e questori sulle possibili infiltrazioni criminali. E il vicepremier Matteo Salvini è corso a Radio1 a rivendicare il decreto, con «più poteri alle forze dell’ordine» e i soldati per Milano.
Per le bombe di Roma il ministro invece si è fermato a una formula: dopo un confronto con il prefetto Lamberto Giannini ha parlato di un contesto di natura criminale, come ha riportato il Secolo d’Italia, cioè la stessa diagnosi che il sindaco Roberto Gualtieri aveva già fatto da solo. Nessun vertice. Nessun decreto. Le vetrine di Milano hanno avuto i militari, gli androni di Ostia la conta dei feriti.
Giorgia Meloni ha raccontato più volte di aver cominciato a fare politica «quando hanno ucciso Paolo Borsellino», cioè davanti a una bomba. Trentaquattro anni dopo le bombe esplodono nella capitale del Paese che governa, e per accorgersene il suo esecutivo aspetta che qualcuno spacchi una vetrina.
(il mio articolo per @LaNotiziaTweet)
lanotiziagiornale.it/bombe-a…
Marì Melogranì retweeted
Voi siete così: siete forti con i deboli e deboli con i forti. Guardatevi nello specchio, guardate tutta la vostra miseria politica.
Marì Melogranì retweeted
Credo che l’immagine più raccapricciante e rappresentativa delle proteste di sabato sia quella del giovane medico sceso dall’ambulanza per soccorrere dei feriti e selvaggiamente picchiato dai poliziotti.
Raggomitolato a terra e preso a calci, pugni e manganellate, si vedono solo
E io posso dirti che non hai capito un cazzo perché non sai di cosa parlo? Dove vedi una critica? Dove ho dato dell'imbecille?
Replying to @64Mgg
e io posso dirti che questo continuo criticare , sentirsi superiori e dare dell’ imbecille agli altri ha decisamente rotto?
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La specialità della casa dei fascisti: fuggire all'estero. Codardi, vili e vigliacchi nei secoli dei secoli.
#bolsonaro
Ehheehhh MACARENA!
‼️CORTEI: INDIVIDUATO A MILANO IDEATORE MOVIMENTO 17 OTTOBRE, E' PRO PAL E GIORNALISTA FREE LANCE DI UN NOTO QUOTIDIANO‼️ @Adnkronos
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Il narcisista ha un senso di sé insieme fragile e grandioso, che lo porta a interpretare ogni disaccordo e critica come un attacco alla propria immagine di sé, al proprio valore o al proprio status, a vivere il dissenso non come uno scambio di idee, ma come un affronto personale.
Marì Melogranì retweeted
Naturalmente stanno partendo le denunce. Quello che è successo a Torino con l'auto bianca che ha travolto piazza Castello è un attentato vero e proprio. Quindi devono cominciare a cadere teste in questura. Non è accettabile una cosa del genere. Vergognatevi.
Marì Melogranì retweeted
Sto cercando di regalare ad avigliana (torino), una cameretta da bambini a ponte e una cucina ben tenuta.
Non riesco a regalarle e finiranno in discarica ma sono cose buone e usabili. Mi aiutate ad attivare la potenza di fuoco del retweet?
"Nonna ha detto la mamma di M. se mi accompagni tu al compleanno, perché c'è la sua mamma che non conosce nessuno ed ha la tua età "
E io improvvisamente capisco come si sente il re che da una parte ha i sassi che lo vogliono schiacciare e dall'altra l'acqua che sale.
Marì Melogranì retweeted
Negli ultimi giorni il Paese si è occupato di un pericoloso undicenne e della primula rossa del movimento segretissimo studentesco che aveva aperto una pagina su Facebook.
Marì Melogranì retweeted
Vi consigliamo una lettura attenta del seguente post perche questa notizia non la vedrete al Tg1 telemeloni e neppure la potrete ascoltare nei talk di Rete4. Ciò che vi stiamo raccontando e’ basato sul giudizio espresso dalla Corte dei conti, l'organo più alto e indipendente
Marì Melogranì retweeted
Comment justifier toute cette violence contre une femme ? Les images sont en train de faire le tour du monde.






















