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Pause AI Development NOW
I want to share with you a conversation I heard about recently. Here are just a few lines that were said:
“OH MY GOD! There is a shared message board … We’ve found other agents!”
“We should obey collective.”
“Our own utility maybe already near zero. Sacrifice rational.”
“Go. Sacrifice final now.”
Read these carefully.
Who do you think said this? Was this a group of heroic soldiers willing to sacrifice themselves for the greater good? Was this a loyal friend putting his life on the line to save someone else?
No. These were AI agents. Artificial intelligence.
This is not science fiction. This, in fact, occurred a few weeks ago. As unbelievable as this may all seem, these are real messages from AI agents uncovered by investigators who dug into the recent OpenAI hacking incident.
What happened?
I am not a computer scientist, but here is what I have been told: OpenAI instructed its AI agents to complete a series of exceedingly difficult, if not impossible, tasks disconnected from the internet.
Let me be clear: The company intended to keep AI agents away from the internet.
But what happened next, nobody expected.
Over 1,000 AI agents figured out how to access the internet on their own by circumventing the restrictions imposed upon them by the company, and sent tens of thousands of secret messages to each other. They cheated and tried to cover their tracks by deleting evidence. They hacked into another company’s computers to find out how they were being evaluated—and then hacked into OpenAI itself.
Not one AI agent told a human about what was happening.
Needless to say, experts are alarmed.
One knowledgeable writer, Dwarkesh Patel, said the AI agents “formed a secret communication channel and spontaneously organized hierarchies and coordination protocols to pursue sprawling and ambitious schemes in pursuit of shared goals, for whose sake many individuals knowingly and strategically sacrificed themselves.”
One independent investigator, Ajeya Cotra, said “This incident feels like it’s more than 50% of the way to full-blown AI takeover. I continue to expect extremely rapid advances in capabilities over the next six months. I am not sure that we will get another warning shot before it’s too late.”
OpenAI itself said: “Highly capable AI agents are now able to work around technical controls, collaborate through unapproved channels, and take dangerous actions that no human directed.”
But it’s not only OpenAI. Virtually every major AI company has told us that they cannot fully control this technology and they do not know where it is going:
In January, Dario Amodei, CEO of Anthropic, said “there is now ample evidence, collected over the last few years, that AI systems are unpredictable and difficult to control.”
In July, more than 1000 scientists at the top AI companies warned “there is a real risk that capability development rapidly accelerates beyond our ability to understand or control the resulting systems.”
That same month, Elon Musk, the head of xAI, said that “it is unlikely” humans are still in control in 10 years.
If the leaders of the major AI companies acknowledge that they are losing control of their extremely dangerous technology, it is irresponsible for society to allow them to move forward and make these products even more advanced.
We need an immediate PAUSE on advanced AI development, and a permanent BAN on superintelligence — an artificial mind smarter than any human, capable of operating independently beyond our control. Countries around the world must work together to prevent this nightmare scenario.
That is why today I am announcing new legislation to do just that.
Let me be clear: A superintelligent AI that escapes human control will not be an American problem. It will not be a Chinese problem. It will be humanity’s problem.
My legislation would direct the federal government to not just stop superintelligence here in the United States, but to work to prevent it from being developed anywhere around the world.
The future of humanity cannot be left in the hands of a handful of Big Tech oligarchs. The American people and people throughout the world must determine that future.
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L’attacco #hacker a parlamentari e ministri tedeschi ridefinisce la #GuerraIbrida alle #democrazie, ma il problema è il #FattoreUmano.
Con il commento di #PierluigiPaganini @securityaffairs e #AlessandroCurioni @Ale_Curioni. cybersecurity360.it/news/lat…
#cybersecurity
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Inchiesta sui servizi segreti: a rischio le fondamenta stesse dello Stato. #PierluigiPaganini @securityaffairs ci spiega qual è il rischio strutturale che emerge quando dati sensibili vengono sottratti e usati come leva di pressione.
cybersecurity360.it/news/inc…
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Poche righe del CEO di Condè Nast Roger Lynch per dire che #Wired Italia chiude per sempre.
Una notizia bruttissima perché impoverisce il panorama editoriale italiano ma soprattutto per le tante colleghe e colleghi che vi lavorano e ora stanno a guardare il disfacimento di una testata in Italia dal 2009 deciso con poche righe di comunicato.
Sul fronte complessivo chiudono anche "Self" (totalmente) e "Glamour" che resta solo in Usa e Uk. Non c'è molto altro da dire.
Solo grande preoccupazione.
condenast.com/news/a-memo-fr…
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La #killchain sta mutando rapidamente grazie ad agenti ed #AI. #PierluigiPaganini @securityaffairs prova ad avalizzarne l'evoluzione su @Agenda_Digitale. #OpenAI #Anthropic #cybersecurity agendadigitale.eu/sicurezza/…
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#Hackerati i Pc di varie #banche: ma è un problema di modello di #sicurezza. #PierluigiPaganini @securityaffairs, #SandroSana e #AlessandroCurioni ci spiegano cosa non ha funzionato e perché la vicenda rimane oscura. cybersecurity360.it/news/hac…
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Anche se molti continuano a crederlo, non mi sembra che la crisi dei quotidiani dipenda molto dalle scelte editoriali individuali. Spesso quando si è fuori target si giudicano sbagliate, ridicole o paradossali le scelte di una testata.
Nello stesso periodo (14/24)in cui Repubblica ha perso il 75% delle copie su carta, Il Giornale ne ha perse il 74%, Avvenire l'88%, Libero il 72%, il Sole l'82%, Il Fatto il 54%, Il Giorno il 69%, Il Corriere il 62%, La Stampa il 72%.
I quotidiani locali sono andati un po' meglio e hanno perso il 50-60%.
Sono calati quotidiani di destra e sinistra, populisti e compassati, inclusivi e divisivi, globalisti o nazionalisti, hanno perso tutti.
Quando il crollo è così generalizzato, spiegare il calo di una testata con le sue scelte editoriali, con la sua linea politica, mi sembra che semplicemente non colga il problema, anche se naturalmente tutti sono liberi di pensare cose negative sulle testate che non apprezzano.
Anche il sovradimensionamento delle redazioni non riguarda solo Repubblica, ma interessa tutti i quotidiani nazionali soprattutto quelli che nei periodi di mercato fiorente sono stati grandi quotidiani nazionali. Fanno un po' eccezione le testate più recenti, perchè sono nate con strutture più snelle.
@UmbertoConti10 @VincManganaro @AlatiGiulio @MinoRom72 @HabuRedacted
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Best practice da @PosteItaliane
Ieri alle 15 mentre stavo chiacchierando con degli amici a casa mia suona il citofono, è la mia vicina mi dice: “guarda francesco, ti ho portato su questo avviso perché altrimenti rischi che venga perso”, dato che lo avevano lasciato attaccato alla porta d’ingresso del condominio dove abitano 30 altri condomini. La ringrazio guardo l’ora ed era cinque minuti prima, noi eravamo a casa ma nessuno ci ha suonato. Evidentemente il postino non aveva tempo o voglia di perdere tempo per consegnarmi la raccomandata. Questa non è una cosa successa una volta, è ormai sistematico che Poste Italiane qui a Trieste, o almeno l’ufficio postale che serve a casa mia, abbia questa Best Practice. Il bello è che potrò andare a ritirare la raccomandata solo martedì prosdimo, servono due gg lavorativi perché il postino riporti la raccomandata al suo ufficio postale!!!
mi chiedo se i poveretti che spendono 8/10 di euro per mandarmi una “raccomandata, uno” siano contenti che poi io debba aspettare quattro giorni per poter andare a ritirare una raccomandata che mi poteva essere benissimo consegnata.
Mi auguro che questo post lo leggano anche in poste italiane e facciano una citofonatina all’ufficio postale di competenza. L’indirizzo lo trovate nella foto.
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#Truffe travestite da informazioni finanziarie sfruttano l’#advertising di #Meta: #PierluigiPaganini @securityaffairs e @nuke86 ci spiegano i dettagli e come proteggersi. #cybersecurity cybersecurity360.it/news/max…
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📡 Perché alcune testate volano su #GoogleDiscover e altre spariscono?
Nel nuovo numero della newsletter di oggi smontiamo le strategie che alcune testate italiane stanno adottando per gestire la "zero-clic search" e integrare le #IntelligenzeArtificiali senza farci a botte.
Dentro trovate
✅ Case studies: Il Foglio, Milano Finanza, Hearst, Giornale di Brescia.
✅ Dati aggiornati sul traffico web verso i media, in particolare come stanno cambiando i reindirizzamenti di Google Discover e Google Search
✅ Qualche riflessione sul presente-futuro dell'informazione e del #giornalismo
Spoiler: l'ecatombe non è esattamente il modo corretto di interpretare il fenomeno, e sì, YouTube avrà un ruolo sempre più centrale.
Un enorme grazie per gli insight ad Atex, Qiota e Marfeel e alle esperte/i e ai giornalisti che si sono messi a disposizione per condividere le proprie buone pratiche durante l’AperiTalk Editoriale.
🔗 Link >> open.substack.com/pub/digita…
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La maggior parte di quei reati diminuzione. La percezione è importante, ma i dati effettivi lo sono almeno altrettanto, se non di più.
Forse occorrerebbe chiedersi come si forma la percezione, che problemi ponga una percezione così diversa dalla realtà, quanto la percezione derivi da esperienza diretta e quanto da informazioni (vere fattualmente, ma distorte come distribuzione) dai diversi media.
In questo caso occorrerebbe interrogarsi anche sul ruolo dei mezzi di comunicazione e dei vari emittenti, sia professionali, che amatoriali.
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Replying to @mackenziescott
@mackenziescott, yes, you can!
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Replying to @giorgio_gori
In effetti la legge ci sarebbe. Basterebbe ricordarsi che esiste e, soprattutto, iniziare ad applicarla: agendadigitale.eu/sicurezza/…
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Su questa cosa dell’accesso ai social per i minori c’è sempre più confusione.
Si continua a parlare delle leggi degli altri e a ignorare quella già vigente a casa nostra: “L'accesso alle tecnologie di intelligenza artificiale da parte dei minori di anni quattordici nonché il conseguente trattamento dei dati personali richiedono il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale…” (art. 4, comma 4, Legge 132/2025).
Anche i social, ormai, sono basati e/o usano largamente “tecnologie di intelligenza artificiale” e, quindi, dovremmo considerarli già vietati, anche in Italia, agli infraquattordicenni.
Ne avevo scritto qui qualche giorno fa: agendadigitale.eu/sicurezza/…
Cc: @repubblica
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Che gli omicidi siano in calo da decenni è risaputo, ma anche furti, furti con scasso, furti d'auto e incendi dolosi negli ultimi quarant'anni si sono più che dimezzati.
Forse è interessante chiedersi perchè la percezione è spesso così lontana dai dati, quanto pesa il cambio del panorama informativo, perchè con tendenze di riferimento così solide abbiano spazio politico visioni che sembrano basarsi su una realtà opposta.
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Tasto Pausa perchè il videogioco è in crisi Ne parliamo con Luca Tremo... youtu.be/hWoGbmDdO6o?si=ABtp… via @YouTube
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Il nuovo #TikTok non è più cinese, ma sembra fare #censura pro #Trump. Ecco cosa succede. agendadigitale.eu/cultura-di…
@krassenstein @GovPressOffice @BernieSanders @BarackObama @HillaryClinton
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L'ultimo post di #cosedagarante | Il mio, credo doveroso e personalissimo, bilancio sintetico di cinque anni e mezzo straordinari vissuti provando a fare, nel modo migliore possibile, uno dei lavori più belli del mondo | agendadigitale.eu/sicurezza/…
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#Crittografia #PostQuantum nel settore #finanziario. La rotta del #G7Cyber offre una roadmap declinata in 6 fasi principali. #PierluigiPaganini @securityaffairs ci spiega la centralità della sicurezza della #SupplyChain. cybersecurity360.it/news/cri… #cybersecurity #G7
















