L'Opa di LMDV su SEIF è la vicenda inutile più appassionante dell'anno
Replying to @DeShindig
Costa, su questo ci fai una puntatina, VERO?
Il top assoluto sarebbe su CFA con @marcocanestrari e @BiondoNik
Post muto
Sei abituato a comprare tutto.
Ma con il @fattoquotidiano caschi male. Non abbiamo padroni e non siamo in vendita. @LeonardoMDV_95
Costantino De Blasi retweeted
L'OPA ostile da parte di Leonardo Maria Del Vecchio a SEIF, come giustamente fa notare @Phastidio, non ha grosse possibilità di successo: il nucleo dei soci fondatori possiede, insieme, la maggioranza assoluta. Inoltre, lo statuto vieta di possedere più del 17% a ogni singolo socio: questo assetto è progettato precisamente per evitare che qualcuno possa prendere il controllo della testata.
Però.
Però un'OPA ostile può avere delle conseguenze che vanno al di là del controllo sulla carta dell'azienda.
La prospettiva di un premio fuori mercato di LMDV ai soci potrebbe farne vacillare qualcuno, incrinando e indebolendo i patti parasociali che assicurano il controllo dell'azienda: non tutti sono giornalisti e qualcuno un pensiero potrebbe farcelo. Insinuare il dubbio tra i soci è già di per sé una polpetta avvelenata. Il gruppo di amici che controlla il giornale sarà costretto a testare quanto solida l'amicizia sia.
La due diligence può evidenziare una situazione più problematica di quella conosciuta, nel qual caso il valore delle azioni potrebbe crollare, mettendo a rischio la continuità aziendale da un lato e riducendo l'investimento che Del Vecchio dovrebbe fare. Ma pure se non succedesse è un'attività che costa tempo e risorse all'azienda, che già deve fare attenzione alle spese. Una pressione che potrebbe diventare problematica.
Se pure l'OPA dovesse fallire, come ampiamente probabile, ma LMDV decidesse di acquistare dal flottante (che è oltre il 40%) una quota rilevante, fino al 17% consentito, potrà richiedere la convocazione di assemblee, impugnare i bilanci, contestare le spese di rappresentanza, i compensi del CdA e persino le scelte editoriali se mascherate da "danni patrimoniali". Magari qualche suo amico ha nel frattempo acquistato quote, chi lo sa.
Imporre condizioni per aumenti di capitale.
Immaginate la scena: il valore dell'azienda è sceso a tal punto da mettere a rischio la continuità aziendale, perché i conti sono peggiorati e a giornalisti e dipendenti erano state date rassicurazioni non più credibili.
C'è un investitore, ostile certo, che fa una proposta:
"Il giornale lo salviamo, io non posso averne il controllo per via delle clausole statutarie quindi ho un potere solo relativo, potete stare tranquilli, no?
Ma qualcosa nella gestione dell'azienda e nella linea editoriale deve cambiare altrimenti non è sostenibile".
Quanto è solida la lealtà della redazione e delle maestranze davanti alla prospettiva di chiudere?
Secondo le stime, il patrimonio di Leonardo Maria Del Vecchio si aggira intorno ai 7 miliardi di euro. Il valore che ha proposto per l'OPA è di 7.25 milioni. È come se qualcuno con 5000€ sul conto corrente volesse comprare qualcosa che ne costa 5.
Mi pare una situazione in cui potrebbe applicarsi agevolmente il proverbiale articolo quinto.
xitter.cf/Phastidio/status/21145…
L'Opa non ha alcuna possibilità di andare in porto. L'obiettivo vero sono i conti di Seif e la continuità aziendale.
milanofinanza.it/news/leonar…
Costantino De Blasi retweeted
Quattro giorni fa @TernaSpA ha pubblicato il rapporto mensile di settembre 2026. Con i dettagli di produzione da ciascuna tecnologia.
Vorrei sottolineare alcuni aspetti che chiariscono, direi definitivamente, alcune "anomalie" (non godendo di immunità parlamentare mi tengo basso 😉) del mercato elettrico.
A Settembre 2026, il 45% della domanda elettrica è stata coperta da centrali a gas: una quota simile a quella di settembre 2025, quando era il 43%.
Invece, la produzione idroelettrica è calata dal 14,5 al 9,5% (l'anno idrologico 2026 è peggiore del 2025). E il contributo dei pompaggi si è mantenuto identico allo 0,4%.
Ma in borsa elettrica com'è andata?: i dati #GME (grazie, @ominodellaluce) mostrano che a settembre 2025 gli impianti a gas determinarono il prezzo marginale per il 53% delle ore, fissandolo in media a circa 110 €/MWh, e gli impianti idroelettrici per un po' meno del 20%, fissandolo a circa 100 €/MWh nel caso degli impianti ad acqua fluente (giustamente meno del prezzo a gas) e a circa 110 €/MWh (stesso prezzo dell'elettricità a gas) per quelli a bacino. Mentre i pompaggi fissarono il prezzo marginale per il 4,5% delle ore, a circa 120 €/MWh.
Invece, a settembre 2026, nonostante il calo notevole della produzione idroelettrica e l'aumento di quella a gas rispetto al 2025, gli impianti a gas hanno fissato il prezzo marginale solo per il 28% delle ore (quasi la metà del 2025) a circa 200 €/MWh (quasi il doppio del 2025); mentre gli impianti idroelettrici l'hanno fissato ancora per circa il 20% delle ore (e i pompaggi per oltre il 5% delle ore).
Verrebbe da dire "meno male": visto il raddoppio del prezzo dell'elettricità a gas, dovuto all'aumento della quotazione del gas e dei diritti di emissione ETS, dobbiamo ringraziare i "maghi" delle offerte in borsa, che, dimezzando le ore in cui il prezzo l'ha fissato il gas, son riusciti a ridurre io PUN!
E invece no: i "maghi" sono riusciti a farlo aumentare, giustamente (dal loro punto di vista) a loro vantaggio. Infatti, a settembre 2026, nel 72% delle ore in cui il prezzo marginale l'hanno fissato tecnologie diverse dal gas, esso NON È MAI STATO INFERIORE AL PREZZO DELL'ELETTRICITÀ A GAS!
E nel caso dell'idroelettrico, il prezzo fissato dagli impianti ad acqua fluente è stato in media pari a 205 €/MWh; 220 €/MWh per quelli a bacino e 245 €/MWh per i pompaggi. Con picchi orari sino a circa 300 €/MWh.
Oltre il doppio del 2025, nonostante nel 2026 come nel 2025 i costi operativi fossero gli stessi, bassi come nel quinquennio pre-covid, quando il prezzo di borsa era tra 55 e 60 €/MWh e pure remunerava quegli impianti.
Ma non viene anche a voi di chiedervi come mai un gestore di un impianto idroelettrico ad acqua fluente, a settembre 2026 (ma anche ad agosto, luglio, giugno... come ha finalmente notato la stessa @ARERA_it) abbia offerto la sua energia a un prezzo più alto di quella a gas, sapendo che, se tutta la capacità a gas fosse stata messa sul mercao al prezzo giusto, non sarebbe riuscito a vendere un solo kWh, perdendoli tutti in quell'ora, essendo l'acqua appunto fluente? Come mai non l'ha offerta a pochi euro in meno dell'elettricità a gas, come faceva a settembre 2025 (quando inoltre l'elettricità a gas costava la metà), avendo così la certezza di venderla con guadagni doppi dell'anno prima? Non è che per caso "s'aspettava" ogni volta -e un'aspettativa sistematica un po' puzza di certezza, non trovate?- che una certa capacità a gas sarebbe stata "trattenuta", in modo da far "entrare" il suo impianto? E tutto questo a fronte di un vistoso calo della produzione idroelettrica...
La soluzione? Eccola: le concessioni idroelettriche, che siano messe a gara o riassegnate agli attuali gestori, vanno remunerate con contratti a due vie (questo dobbiamo negoziare a Brxl), con strike price determinato con asta al ribasso, nel primo caso, o fissato in base alla remunerazione pre-covid, nel secondo.
NON C'È ALTRA SOLUZIONE A DIFESA DEI CONSUMATORI!
Costantino De Blasi retweeted
Ma che schifo di titolo è? Nemmeno il Fatto quotidiano. Nemmeno Russia Today. I fascisti della geopolitica.
📙🌍⚔️ La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla fare ai liberali. L’incoscienza degli europei che per paura di essere abbandonati dagli Usa prolungano il massacro in Ucraina.
Virgilio Ilari nel numero "La guerra unica"
limesonline.com/rivista/la-g…
Costantino De Blasi retweeted
Sono già trascorse due settimane dal nostro evento nazionale “LA NUOVA GUERRA FREDDA”!
Una giornata ricca di approfondimenti e riflessioni sulle grandi sfide del nostro tempo: dagli equilibri geopolitici alle tensioni economiche globali, fino al ruolo dell'intelligenza artificiale nella competizione tra potenze.
Ne abbiamo parlato insieme a Carlo Favero, Ugo Panizza, Andrea Dessì, Antonio Talia, Andrea Locatelli, Matteo Flora, Luca Mariot e Luca Manzoni.
Ma il nostro evento è stato soprattutto un'occasione per incontrarsi, conoscersi e condividere idee e punti di vista.
Perché Liberi Oltre è anche e soprattutto questo: una comunità di persone unite dalla curiosità, dal confronto e dalla voglia di comprendere il mondo che ci circonda, un luogo in cui le differenze di opinione sono una ricchezza, il dibattito è un valore e ciascuno può trovare spazio per contribuire.
Creare occasioni per incontrarsi, ascoltarsi e crescere insieme è parte integrante della nostra identità associativa ed è qualcosa di cui siamo profondamente orgogliosi.
Grazie a tutte le persone che hanno partecipato e contribuito a rendere speciale questa giornata! ❤️
👥 Vuoi entrare anche tu a far parte della nostra comunità? Associati a Liberi Oltre le Illusioni!
Trovi tutte le informazioni sul sito 👉 liberioltreleillusioni.it/co…
Quella specie di cosa informe chiamata campo-largo (Partito Decomposto, definizione perfetta) insegue Salvini
Destra/Sinistra
Ne parlo alle 19
Il Partito decomposto è l'unico vero cosplayer: contro la legge Fornero riesce a imitare anche Lega e M5S.
Se la realtà ha un evidente bias neoliberista, è ormai chiaro che la demografia è fassista!
E Meloni venga in aula 🤡
Sulle pensioni il Campo largo vuole abbattere i pilastri della legge Fornero, come Salvini ilfoglio.it/economia/2026/10…
Alle 19 torniamo a parlare di schieramenti politici e di bipolarismo. Mi farò aiutare da Gaber, Giorgio Gaber
youtube.com/watch?v=jfiZ1Rh9…
"Fino a prova contraria nel 1933 Hitler non ha fatto un colpo di Stato, Hitler ha vinto delle elezioni democratiche".
Le elezioni del '33 si svolsero il 5 marzo, a pochi giorni dall'incendio del Reichstag, sotto il controllo delle SA perché Hitler era già cancelliere. I partiti di sinistra, comunisti e socialdemocratici, furono fortemente limitati e i dirigenti arrestati in base al decreto del 28 febbraio; alcuni fuggirono dalla Germania per sottrarsi all'arresto. Quando il nuovo parlamento si insediò ai parlamentari socialdemocratici fu impedito con la forza di accedere all'aula.
Io mi auguro che quella di Ricciardi sia solo ignoranza; se fosse altro sarebbe molto più grave.
In ogni caso vale quello che scrive l'autore del post: il Movimento 5 Stelle è la più grande sciagura dell'Italia repubblicana
@RicRicciardi @Mov5Stelle
Costantino De Blasi retweeted
Dall'ultimo report sulle vittime civili in Ucraina, al delicato equilibrio degli accordi tra UE e Cina e infine il meeting annuale dell'IMF a Bangkok.
🎙️ Ilaria Delmonaco e Francesco Mauro per "Messa a Fuoco"
open.spotify.com/episode/1E9…
Alle 20,30 discutiamo di propaganda, come nasce, come si diffonde e come si combatte. Ho avuto l'onore di contribuire al libro di Gustincich con un capitolo sulle bufale economiche
@liberioltre
youtube.com/live/mZeUZMQTY3g…
On the road again, vien da dire.
Sono molto contento che Liberi Oltre possa dare un contributo ai principali temi economico-politici.
Segnate in agenda così ci vediamo
Saranno settimane dense di incontri e confronti per Liberi Oltre le Illusioni! 😎
Il nostro presidente, @DeShindig, sarà infatti ospite di quattro eventi organizzati nel territorio nazionale: Pavia, Cuneo, Bologna e Torino.
Si tratterà per noi di interessanti occasioni di confronto e dibattito, all'insegna dei valori che contraddistinguono la nostra associazione: obiettività, giudizio critico e approfondimento.
📅 Il prossimo 29 ottobre saremo inoltre ospiti in Senato a Roma, in occasione della presentazione dell'ultimo libro del professor Vittorio Emanuele Parsi, membro del Consiglio Scientifico di Liberi Oltre, organizzata con l'ausilio del senatore Marco Lombardo.
Per questo appuntamento le prenotazioni sono disponibili sul nostro sito 👉 liberioltreleillusioni.it/ev…
Ancora una volta, faremo valere il nostro motto:
Informarsi, Unirsi, Migliorare l'Italia. 🇮🇹
Ma non c'è stato solo il prelievo forzoso del 1992. In Italia patrimoniali in varie forme sono state introdotte, modificate, cancellate molte volte.
Vale la pena ricordare l'imposta straordinaria sul patrimonio del 1947 (ne scrissi già in un post di qualche tempo fa), misura introdotta per risollevare il bilancio pubblico falcidiato dalle spese di guerra.
Era composta da 3 prelievi: imposta progressiva sul patrimonio delle persone fisiche, una straordinaria proporzionale sul patrimonio, infine una proporzionale sul patrimonio degli enti collettivi e delle società.
L'obiettivo era raccogliere circa 350 mililardi di lire.
Per quanto possa sembrare strano, già allora si registrò una fuga dei capitali (pensate quanto è più semplice spostarli oggi), fenomeni di elusione, difficoltà di accertamento e valutazione dei patrimoni.
I contenziosi, esplosi nel 1947-48, comportarono il mantenimento delle strutture di controllo per un decennio a fronte di imposte che dovevano essere una tantum.
I portafogli dei più abbienti si svuotarono di azioni di società quotate per sostituire quegli asset con oro e titoli al portatore.
Le 3 imposte raccolsero il 40% del gettito atteso; quando si conclusero gli accertamenti e riscosso le imposte l'inflazione aveva eroso il valore del gettito.
Insomma, ci vuol poco a dire patrimoniale, ma è molto difficile farla; difficilissimo poi che funzioni.
luigieinaudi.it/discorso/23-…
Nella notte fra il 9 e il 10 luglio 1992 il governo Amato decise il prelievo forzoso del 6x1000 dai conti correnti privati.
La misura, degna di LupinIII, fu talmente estrema che, d'accordo col ministro del Tesoro Goria, buona parte del governo ne fu tenuto all'oscuro.
Il gettito fu di circa 11.000 miliardi di lire (6 miliardi di euro) ma i danni furono ben superiori.
Ci fu una fuga dei capitali verso l'estero, l'indice Comit globale crollò dai 500 pt di gennaio ai 360 pt di settembre; per collocare i titoli di Stato in aste che andavano deserte, il Tesoro fu costretto ad alzare i rendimenti; il rapporto debito PIL aumentò di 10 pt passando dal 107% al 117% e il servizio per il debito superò per la prima volta i 100 miliardi di euro. La variazione in valore assoluto dello stock di debito fra il 1992 e il 1993 fu di 112 miliardi a causa anche di una gigantesca e straordinaria emissione di titoli decisa in ottobre per rimpinguare le morenti casse pubbliche. La sola spesa per maggiori interessi fu superiore al gettito derivante dal prelievo.
P.S. Sto preparando per @liberioltre un podcast sulla storia economica della seconda Repubblica che parte proprio da quella assurda notte
Costantino De Blasi retweeted
Una chiacchierata con @DeShindig sul futuro dell'economia europea. Guardare agli USA🇺🇸 o alla Cina?🇨🇳
Mia idea: guardare alla Cina più di quanto si potrebbe immaginare.
youtube.com/watch?v=mjjQJc6j…


















