il postator cortese (@IlPostator) header
il postator cortese (@IlPostator) profile picture
Italia
Joined January 2011
Photo by il postator cortese (@IlPostator)Photo by il postator cortese (@IlPostator)Photo by il postator cortese (@IlPostator)Photo by il postator cortese (@IlPostator)Photo by il postator cortese (@IlPostator)Photo by il postator cortese (@IlPostator)Photo by il postator cortese (@IlPostator)Photo by il postator cortese (@IlPostator)Photo by il postator cortese (@IlPostator)Photo by il postator cortese (@IlPostator)
#Salvini disorientato: con la mancata riconferma di #Kyenge la #Lega è rimasta senza un programma politico
15
29
1
58
Per #halloween sto pensando di andare a suonare il campanello del 1600 Pennsylvania Avenue NW a Washington, mascherato da elezioni di #Midterms2026
1
79
Non mi ero accorto di questa tragedia. @Napalm51 mi avrà bloccato per aver ipotizzato che la sua vita di merda dipende da lui e non dalla perfida UE? Napi, ripensaci: come posso sopravvivere senza le tue perle di saggezza? Si fa per scherzare, eh, vivo alla grande ugualmente.
129
Messa così sembra indicare che il governo di Fiammetta sia nato da un inciucio. Contenti loro… #leggeelettorale #leggetruffa #melonellum
1
2
47
Quando metti in evidenza le cazzate che scrivono, ai vari disagiati “no tutto” non resta che la fuga precipitosa, vero @UnaGiorno ?
3
5
285
Sai, temono che a mettere in evidenza le loro incongruenze finiscano col perdere follower.
1
59
Il non di destra ne di sinistra @mifree72 (sarà per caso fascio?) non trova di meglio che insultare e poi darsi alla fuga. D’altronde, quando non si hanno argomenti…
108
il postator cortese retweeted
Un minuto di silenzio. E poi torniamo a cantarlo! A Francesco Guccini.
266
1,043
51
7,662
90,889
Non essendo in grado di sostenere un normale confronto, alla camerata @SnobDi non resta che scappare. D’altronde il primo coniglietto a tentare la fuga è stato il loro duce. Fallendo miseramente. Anche in quello.
1
6
494
Buona Festa della Liberazione dal nazifascismo. #25aprile #oraesempreresistenza
3
305
Trovo sempre molto divertente vedere come gli adepti della setta del caporale, posti di fronte a dati e numeri, non trovino altra soluzione che la fuga. Ancora più divertente è quando, sfuggiti al confronto, continuano a discutere della cosa nella loro bolla di disagiati @b_baolo
1
221
Da “gli spezzeremo le reni” ad una fuga precipitosa. Chi ci ricorda? Ormai non dovrei più, ma mi stupisco sempre di come basti qualche domanda per mandare nel panico i fanatici delle scie chimiche. @mittdolcino @Raffifafi #sciechimiche
1
2
179
il postator cortese retweeted
672
2,930
208
14,533
269,653
Secondo me vince uno vestito di bianco #Sanremo26
7
573
il postator cortese retweeted
ANCHE CROSETTO TIENE FAMIGLIA   La famiglia di Guido Crosetto si trovava a Dubai in vacanza. Il ministro della Difesa della Repubblica Italiana, venerdì 27 febbraio, è salito su un volo di linea da Roma per andare a prenderla. Sabato mattina Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran. Missili su Teheran, su Isfahan, su mezza regione del Golfo. Dubai compresa, con un impatto su Palm Jumeirah, quattro feriti, l’aeroporto chiuso, lo spazio aereo sigillato. Crosetto è rimasto lì, bloccato come un qualsiasi turista con il trolley in mano e il volo cancellato sul tabellone.   Questo è il fatto. Nudo, semplice, verificato da ANSA, Reuters, Fatto Quotidiano, Il Post. Adesso le domande.   La prima è ovvia: i servizi di intelligence italiani non avevano sentore di nulla? Un’operazione pianificata, secondo fonti israeliane citate da NBC News, “per migliaia di ore” tra Washington e Tel Aviv. Un attacco che lo stesso Crosetto, intervistato al Tg1 poche ore dopo, ha definito “non sorprendente, anche nelle tempistiche”. Fermiamoci un secondo su questa frase. Non sorprendente. Neanche nelle tempistiche. Lo dice l’uomo che ventiquattr’ore prima si è imbarcato per Dubai. O mentiva al Tg1 per darsi un tono, o sapeva e ci è andato lo stesso. In entrambi i casi il quadro è devastante. Il governo tedesco ha confermato di essere stato informato in anticipo. Salvini ha ammesso che l’Italia è stata avvisata “quando l’attacco era già iniziato”. Tajani ha detto di aver ricevuto la telefonata dal ministro degli Esteri israeliano ad attacco partito. L’alleato che ti avvisa a cose fatte. I servizi che non producono un’informativa abbastanza urgente da suggerire al ministro della Difesa di non salire su un aereo per il Golfo Persico alla vigilia dell’escalation più grave degli ultimi decenni.   La seconda domanda riguarda il giudizio, quello politico e umano. Anche ammettendo che l’intelligence non avesse certezze sulla data, chiunque segua la situazione mediorientale, anche solo leggendo i giornali, sapeva che l’attacco era questione di giorni. Trump lo aveva detto apertamente. Le trattative erano saltate. Il linguaggio diplomatico aveva lasciato il posto a quello militare da settimane. Il ministro della Difesa di un Paese NATO con contingenti in Kuwait, in Libano, nel Golfo, con navi nella missione Aspide nel Mar Rosso, decide che è il momento giusto per un weekend a Dubai a recuperare moglie e figli dalla vacanza. Ecco, questa è la misura dell’uomo e del politico. Anche Crosetto tiene famiglia, del resto. Le priorità sono chiare.   La terza domanda è sui mezzi. Le fonti governative si sono affrettate a precisare: volo civile, andata e ritorno. Prendiamolo per buono. Il che solleva un altro problema: il ministro della Difesa viaggia senza alcuna copertura operativa, senza un piano di rientro alternativo, senza un corridoio garantito? Se fosse scoppiata un’emergenza che richiedeva la sua presenza fisica a Roma nelle ore immediatamente successive, come sarebbe rientrato? Con un volo ITA da Dubai, lo stesso volo che è stato cancellato? La domanda non è retorica. È procedurale. Un ministro della Difesa ha protocolli di mobilità che prevedono scenari di crisi. Se li ha usati, perché non ha funzionato nulla? Se non li ha usati, perché?   Crosetto stamattina ha partecipato in videoconferenza al vertice di Palazzo Chigi. Ha scritto su X che segue la situazione “con la massima attenzione”. Ha parlato con il Capo di Stato Maggiore, con il Comandante del COVI. Tutto molto professionale, tutto molto da comunicato stampa. Il punto è un altro: mentre i missili iraniani colpivano la base che ospita i militari italiani in Kuwait (danni ingenti alla pista, soldati nel bunker, per fortuna nessun ferito), il loro ministro era in un hotel a Dubai a cercare di capire quando avrebbe riaperto l’aeroporto. Non c’è videoconferenza che possa cancellare questa immagine.   Non è una questione di forma. È sostanza, credibilità, serietà istituzionale. Un ministro della Difesa non può trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Non in una fase come questa. L’immagine del responsabile della sicurezza nazionale bloccato a Dubai con la famiglia in vacanza mentre il Medio Oriente prende fuoco è qualcosa che nessun comunicato può aggiustare.   C’è poi un livello più profondo, che riguarda il rapporto dell’Italia con i suoi alleati. La Germania viene informata in anticipo. L’Italia no, o almeno non in tempo utile. Questo dato, da solo, racconta più di qualsiasi analisi geopolitica lo stato reale della nostra rilevanza nel quadro atlantico. Siamo alleati di serie B, tollerati, non consultati. Crosetto bloccato a Dubai è la metafora perfetta: il Paese che arriva sempre dopo, che scopre le cose quando sono già successe, che gestisce le emergenze in videochiamata dalla hall di un hotel negli Emirati.   Se questo governo avesse un minimo di decenza istituzionale, Crosetto dovrebbe quanto meno delle spiegazioni pubbliche, circostanziate, verificabili. Non un post su X con la formula “seguo con la massima attenzione”. L’opposizione, se esiste ancora, dovrebbe chiederle. Il Parlamento dovrebbe pretenderle. Perché qui non si tratta del weekend di un privato cittadino. Si tratta del ministro della Difesa di un Paese in guerra fredda permanente, con soldati sotto il fuoco in Kuwait, che si è fatto trovare dall’altra parte del mondo nel giorno peggiore possibile.   Nessuno gli ha detto niente. O qualcuno gli ha detto qualcosa e lui ci è andato lo stesso, perché anche Crosetto tiene famiglia. Scegliete voi quale delle due versioni sia più grave.
101
485
46
1,761
139,067
il postator cortese retweeted
Updated:
1,027
29,475
491
143,437
2,648,139
Ops…
Breaking News: The Supreme Court struck down President Trump’s sweeping tariffs on imports from nearly every U.S. trading partner. nyti.ms/4qPFxgW
97
Il telecronista RAI nominato gufo dell’anno #OlimpiadiInvernali2026
1
180
il postator cortese retweeted
A San Siro oltre cinquanta capi di Stato. Tipo una cena da Epstein. [@maurizioneri79]
1
105
3
702
33,825