Guido D. 🏴☠️ retweeted
Qualsiasi allenamento di forza (con pesi) riduce il rischio di mortalità.
Uno studio condotto su 216.339 individui, valutando l'allenamento tramite sondaggi e condotto nel 2004/5 con follow-up nel 2019 (età media 69.9 anni), ha mostrato che praticare qualsiasi tipo di allenamento con pesi è stato associato a un minor rischio di mortalità per tutte le cause, malattie cardiovascolari e tumori.
Inoltre, coloro che praticavano sia allenamento con i pesi che attività aerobica presentavano il rischio di mortalità più basso. Si sono osservate riduzioni del rischio maggiori tra le donne rispetto agli uomini. Gli effetti di riduzione del rischio, inoltre, erano dose-risposta (più ci si allena meglio è).
I programmi di salute pubblica dovrebbero porre maggiore enfasi sui benefici delle attività di rafforzamento muscolare per la salute generale, la riduzione della mortalità ed il miglioramento delle condizioni di vita, soprattuto tra gli over65. Per i quali si registra in Italia un 31% di sedentari.
#Longevità @AurelianoStingi
PMID: 38831478
Switched to mxlinux+fluxbox+sysvinit on my old xps13.
damn. revived, and the distro is frakkin good.
gosh MX23.2-Fluxbox is #fluxbox as it should be.
mxtweaks is awesome, tint2+conky by default is poetry.
At 1st sight loosing snap (which requires systemd) seemed to be a big deal but... no. apt does the job as always, for stuff like jetbrains' sw, flatpak. 🤟
"The fact that there is an entire genre of music that is basically dedicated to psychedelic experiences brings me profound joy. "
Random Youtube Comment. 🤪
I love FastAPI, I really love it.
But the 1st is an aiohttp-based microservice (a http router over an OLTP+OLAP, tons of code lines), and the 2nd is a BFF (FastAPI + 5 or 6 clients to place calls, some BaseModels, transformers, a CORS Middleware).
Both are idling. 85 vs 534?
Guido D. 🏴☠️ retweeted
Fare "un po' di movimento" non è sufficiente.
L'inattività fisica e il comportamento sedentario sono tra i principali fattori che contribuiscono alle malattie endocrine e metaboliche. Ma cosa significano esattamente questi termini?
L'inattività fisica, definita come il mancato raggiungimento dei livelli raccomandati di attività fisica (almeno), è riconosciuta come la quarta principale causa di morte a livello globale, aumentando il rischio di circa 40 malattie croniche.
Il comportamento sedentario, invece, si riferisce a quelle attività che non aumentano sostanzialmente il dispendio energetico rispetto al livello di riposo. Questo include attività come dormire, sedersi, sdraiarsi e guardare la televisione o altre forme di intrattenimento basate su schermi.
Si può concludere che la semplice adozione di uno stile di vita leggermente attivo non è sufficiente per contrastare i rischi associati all'inattività fisica e al comportamento sedentario. È cruciale comprendere che queste condizioni non solo aumentano significativamente il rischio di sviluppare malattie endocrine e metaboliche, ma hanno anche un impatto profondo sulla salute generale e sul benessere. Pertanto, è essenziale adottare un approccio più proattivo e consapevole riguardo all'attività fisica, mirando a superare i livelli minimi raccomandati di esercizio fisico, ancor più personalizzare l'avvita sulla base dei propri bisogni e stato clinico, età, sesso ed altri fattori.
Ricordate. Dire "dei fare un po' di movimento" e "devi mangiare meglio", sulla base delle nuove scoperte scientifiche, non è più sufficiente.
#Longevità @AurelianoStingi
aeonfoundation.eu
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Pro-Palestine protester shuts down reporter's question about October 7 with a perfect answer.
The Avg. Joe version of me (no training, often eat food from delivery platforms, a moderate \ high amount of alcol) VS Better Self (strength and cardio, healthy food, nearly no alcol).
I'd call this quite an evidence.
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Everyone wants the fountain of youth...
No one wants to eat a nutrient dense diet, fix their sleep, lift 3x a week, walk 8-10k steps & drink water.
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Replying to @parsecranberry
I don't support OpenAI's mission personally. But I support the idea that a board should maintain the company mission.
For years I told djangoers to move to Flask and leave the bloat apart.
Now I tell anyone to move to the marvellous FastAPI.
Mainly because of the huge pydantic integration, it is how these web frameworks should have always been designed.
Love it.
As I have learned recently, now Flask has async/await support, but the now 7 years old Armin's arguments against the way the implementation was initially handled (I admit, the decorators approach was ugly) drove me elsewhere. I think Flask missed the go to market.














