LukeVonRotschild retweeted
Replying to @Antonio_Tajani
«Considero estremamente grave»... ma Dio del cielo, Ministro Tajani! Ma ci si rende conto di cosa state scrivendo?
L'unica cosa «estremamente grave» qui è vedere l'intero governo che, a turno, prende d'assalto l'ordine giudiziario violando platealmente l'art. 104 della Costituzione.
Il GIP non è un impiegato del Viminale e non prende ordini dalla Farnesina. Il suo compito non è "non offendere" le forze dell'ordine, ma verificare se ci sono i presupposti di legge (art. 273 c.p.p.) per privare un cittadino della libertà personale (art. 13 Cost.). Se mancano le prove schiaccianti richieste dal codice, il rilascio è un dovere giuridico inderogabile.
Un Vicepremier che dice a un magistrato come deve decidere («vanno prese con maggiore cautela») e lo accusa di «mettere in pericolo la sicurezza del Paese» sta facendo un'intimidazione intollerabile in una democrazia occidentale.
Se la Procura ritiene che la decisione sia errata, fa ricorso al Riesame.
Questo linciaggio istituzionale da parte dei ministri è semplicemente vergognoso. Dovreste difendere le regole dello Stato, non demolirle a colpi di tweet.🎭
LukeVonRotschild retweeted
Cara Giorgia Meloni, l'unica cosa vergognosa in questo Paese sei tu e il tuo governo imbarazzante. Il tuo vergognoso decreto sicurezza conculca le libertà dei tuoi oppositori politici e ha mandato in carcere una persona che non ha istigato a compiere reati. Rifletti prima di attaccare la magistratura che protegge la società libera e vai a nasconderti per la vergogna. Nel mio libro "Gaza-Meloni" ho documentato la tua islamofobia analizzando i tuoi scritti e i tuoi post prima di diventare presidente del Consiglio (pagine 114-121). E non sei cambiata, sei addirittura peggiorata. Il tuo governo islamofobico di sostenitori di Netanyahu tolga le mani dai nostri ragazzi e dalle nostre libertà. Il tuo post contro l'immagine umana di Siher ottiene 2 milioni di visualizzazioni in poche ore. Siher non può difendersi contro i tuoi potenti mezzi. Vergognati!
P.S.
Qui l'attacco di Meloni alla magistratura per avere liberato Siher: Meloni lo vorrebbe in carcere.
teapawt.net/GiorgiaMeloni/status/2…
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Per la cronaca, la C3 bianca che durante la manifestazione a Torino contro il riarmo ha rischiato di fare una strage tra la folla era della polizia. Sulla vicenda, il deputato di AVS Marco Grimaldi ha annunciato che domani depositerà un'interrogazione parlamentare.
LukeVonRotschild retweeted
Oggi tantissimi giornalisti politicizzati, specialmente di una certa fazione, si sono letteralmente inventati il «golpe dell’anno» spacciando per truffa ciò che è semplicemente la normale applicazione delle leggi costituzionali.
Per chi mi segue e per evitare di dover rispondere una per una alle idiozie rilanciate in massa nei commenti, ecco il riepilogo definitivo di norme, articoli di legge, procedure e dati reali.
1. I seggi aperti oltre le 17:00 Nessun seggio è stato riaperto arbitrariamente alle 19:00: l'art. 153 della Legge Federale 4.737/1965 (Codice Elettorale) e la Resolução TSE 23.669/2021 vietano di interrompere le operazioni se alle 17:00 ci sono ancora elettori in coda. Vengono distribuiti tagliandi numerati (senhas) finché non vota l'ultimo presente (esattamente come l'art. 64 d.P.R. 361/1957 in Italia). L'istanza formale per tutelare gli elettori in fila e gestire le emergenze è stata depositata anche dai delegati di Bolsonaro!
2. I magistrati e la gestione del voto In Brasile, per mandato costituzionale (artt. 118-121), non c'è un ministero politico a gestire le urne: la competenza logistica ed elettorale spetta in via esclusiva alla Justiça Eleitoral e al TSE. Qualsiasi atto organizzativo su orari, trasporti o maltempo è emanato da magistrati elettorali. Non è un'intrusione giudiziaria: è l'autorità amministrativa preposta dallo Stato.
3. La bufala dell'«ex avvocato di Lula al TSE» Nel 2022 Cristiano Zanin era un avvocato privato e non faceva parte di alcun tribunale (la nomina al Supremo Tribunale Federale è avvenuta solo nell'estate 2023)! A presiedere il TSE nel 2022 c'era Alexandre de Moraes, magistrato nominato alla Corte Suprema dal presidente conservatore di centrodestra Michel Temer. Dire che un giudice «ha dato una mano» è una calunnia smentita dalla cronologia istituzionale.
4. Lo spoglio alle 17:00 e i presunti «6 milioni» Alle 17:00 i seggi chiudono e lo spoglio ufficiale era a ZERO per cento! Le urnas eletrônicas brasiliane operano offline e stampano il verbale cartaceo fisico (boletim de urna) solo dopo la chiusura delle operazioni. Non esisteva alcun dato parziale da «ribaltare» prima della chiusura. I voti trattenuti in coda con tagliando erano poche decine di migliaia in tutto il Paese, non milioni.
5. La rimonta di Lula: geografia elettorale, non algoritmi Il Sud, il Centro-Ovest e le grandi aree urbane del Sud-Est (favorevoli a Bolsonaro) hanno chiuso e caricato i verbali per primi. Dalle 18:30 in poi sono confluiti i dati ufficiali dei 9 Stati della Regione Nord-Est, feudo storico laburista dove Lula ha stravinto con oltre il 67% staccando l'avversario di oltre 12 milioni di voti regolari. Si chiama flusso territoriale dello spoglio (lo stesso identico fenomeno del red/blue shift negli Stati Uniti).
6. «Destra al 59% in Parlamento ma perde il Presidente» Confusione dilettantesca tra seggi (escaños) e voti popolari. Il 59% si riferisce alla quota di parlamentari eletti su base federale. Il Senato assegna 3 seggi fissi a ogni Stato (il piccolo Roraima con 600 mila residenti elegge gli stessi 3 senatori di San Paolo con 44 milioni). Il Presidente, invece, si elegge sul computo secco a suffragio universale diretto su scala nazionale (art. 77 Cost.). Nelle repubbliche presidenziali il voto disgiunto tra collegio locale e vertice federale è la prassi.
Prima di fabbricare teorie cospirative e gridare al golpe, basterebbe aprire i codici di legge e leggere i verbali ufficiali. Buona serata
LukeVonRotschild retweeted
Replying to @andrlmbrd
Fa male al cervello sentire simili puttanate sparate in mondovisione con la tazza di caffè in mano.
Prima di aprire la bocca e farneticare di golpe, studiati l'ABC del diritto elettorale:
Articolo 153 del Codice Elettorale Brasiliano: stabilisce chiaramente che alle 17:00 le operazioni non si interrompono se ci sono elettori presenti; a chi è in coda vengono distribuiti appositi tagliandi numerati (senhas) per garantire a tutti l'esercizio del suffragio. Non è «cambiare le regole in corsa», è la legge.
La gestione delle elezioni spetta al TSE (Tribunale Superiore Elettorale) e non a un singolo giudice di parte, e la tutela per maltempo e disservizi ai trasporti è stata chiesta formalmente anche dagli emissari di Bolsonaro.
Le urnas eletrônicas emettono il boletim de urna a operazioni definitivamente chiuse, nessun software si riapre a comando.
Spacciare una garanzia costituzionale per broglio e invocare la guerra civile su YouTube per raccattare visualizzazioni certifica solo la totale malafede di chi non sa accettare la sconfitta democratica. Posate il fiasco e aprite un manuale di diritto.
LukeVonRotschild retweeted
Replying to @Ignazio_LaRussa
Ehi @grok, è vero che il 12/4/1973 Ignazio La Russa (all'epoca leader del Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del MSI) era tra i dirigenti politici in testa al corteo di una manifestazione violenta di neofascisti non autorizzata in cui morì un agente di 22 anni?
Replying to @GMorrisone @Ignazio_LaRussa
Sì, è documentato da fonti storiche e giornalistiche (Il Giorno, Corriere, Repubblica, Wikipedia). Il 12 aprile 1973 a Milano si tenne un corteo non autorizzato del MSI e del Fronte della Gioventù. Ignazio La Russa, allora responsabile milanese del Fronte, era tra i dirigenti in testa insieme a Servello e Petronio. Durante gli scontri violenti un agente di 22 anni, Antonio Marino, fu ucciso da una bomba a mano lanciata da altri partecipanti. La Russa non fu rinviato a giudizio per i fatti di sangue.
LukeVonRotschild retweeted
Lula versus Bolsonaro: Passei 1.901 dias em confinamento solitário por revelar a verdade sobre os assassinatos e a espionagem do governo dos EUA, inclusive contra o Brasil e suas indústrias. Lula, fora do poder, lutou pela minha liberdade. Lula, no poder, discutiu minha perseguição com o papa Francisco, que decidiu se encontrar com minha família e ajudar. Depois da minha libertação, Lula e eu nos encontramos em Roma para lamentar a morte do Santo Padre. Lula foi gentil com meus filhos e não pediu nada em troca. Em contraste, Jair e Flávio Bolsonaro nada fizeram e nada disseram. Sem a capacidade de dizer não a Washington e a Tel Aviv, não pode haver política interna, apenas ordens estrangeiras. Essas instruções são sempre as mesmas: “Ampliem nosso roubo de recursos e salários e calem a boca sobre nós assassinarmos crianças”. Os entreguistas entregarão tudo em troca de uma fatia, até a própria língua.
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LA CORTE DEI CONTI: COMUNISTI!!!
impresaoggi.com/it2/2737-ita…
Non lo vedrete al Tg1. Non lo sentirete nei talk. Ma è successo davvero. La Corte dei conti, l'organo più alto e indipendente di controllo dello Stato, quello che la Costituzione mette a guardia dei nostri soldi, ha appena demolito il governo Meloni. Non con un'opinione. Con il "Giudizio di Parificazione sul Rendiconto Generale dello Stato." L'atto tecnico più importante dell'anno. E quello che emerge è una radiografia drammatica, vergognosa, di un Paese in caduta libera. Leggere con attenzione, perché qui non c'è una singola critica. C'è il fallimento di un intero modello:
1. SANITÀ: "Liste d'attesa vergognose per un Paese civile". Sono parole testuali della Corte. Non mie. Mentre loro tagliano e fanno propaganda sulle performance, milioni di italiani rinunciano a curarsi. La Corte dice chiaro: i soldi in più messi non si trasformano in prestazioni. Perché mancano medici, infermieri, perché si preferisce pagare i gettonisti invece di assumere. È la distruzione del Servizio Sanitario Nazionale.
2. FISCO: "Un sistema che premia i furbi e punisce chi ha sempre pagato". Anche questa è citazione diretta. Condoni, concordati, rottamazioni. Il messaggio è chiaro: se sei evasore, questo governo ti stende il tappeto rosso. Se sei dipendente, pensionato, artigiano onesto che paga fino all'ultimo euro, sei un pollo da spennare. È la più grande ingiustizia sociale legalizzata.
3. BALNEARI E PRIVILEGI: Le proroghe infinite. Contro l'Europa, contro la legge, contro il mercato. Per proteggere i soliti amici. La Corte li bacchetta da anni e loro continuano a fare le stesse marchette. Feudalesimo, non liberismo.
4. PNRR: Una gestione imbarazzante, a rischio frode e infiltrazione mafiosa. Hanno preso i più grandi fondi europei della storia repubblicana e li stanno gestendo da dilettanti. Ritardi, progetti cambiati in corsa, dati che non tornano, controlli inesistenti. La Corte parla di altissimo rischio di frodi e infiltrazioni criminali. Stanno buttando nel cesso l'unica vera occasione di rilancio del Paese.
5. DIFESA AL 5% DEL PIL: Follia pura. In un Paese con stipendi da fame, ospedali al collasso e scuole che cadono a pezzi, loro vogliono portare le spese militari al 5%. Per compiacere Trump e l'industria delle armi americana. Soldi nostri, tolti a sanità e lavoro.
6. CARCERI: Condizioni disastrose, disumane. La Corte chiede un piano straordinario di edilizia penitenziaria. Perché teniamo le persone in condizioni che l'Europa ci condanna da anni. Siamo incivili. E questo governo non ha fatto nulla se non slogan sull'insicurezza.
7. PUBBLICO IMPIEGO: Pagati una miseria e trattati da fannulloni. Infermieri, insegnanti, impiegati comunali. Lasciano tutti perché non si vive con quegli stipendi. La PA crolla, e loro si lamentano che non funziona.
8. PARLAMENTO ESautorato. Mancanza totale di trasparenza. Decreti omnibus, fiducie a raffica, emendamenti notturni. Governano per DPCM e comunicati stampa, come se le Camere fossero un fastidio. Questo non è un governo. È una operazione di propaganda permanente che sta affondando l'Italia.
E la cosa più grave? Lo sapete già. Di tutto questo non parlerà nessuno. I telegiornali faranno finta di nulla. E se qualcuno ne parlerà, da destra partirà il solito ritornello: "Sono comunisti. Sono toghe rosse. Ora anche la Corte dei conti è comunista". Hanno dato del comunista a Bankitalia, all'Istat, all'Europa, ai giudici, ai medici, ai presidi. Ora tocca alla Corte dei conti. L'unico organo che dovrebbe far paura a chi spreca i soldi pubblici.
Eduardo Rina
25 ottobre 2026
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A Bologna un ragazzo e’ stato manganellato dai poliziotti ed è arrivata l’ambulanza, i poliziotti che hanno fatto? Usato gli idranti contro l’ambulanza che ha soccorso quel ragazzo in condizioni critiche! Ancora mi chiedo se quei poliziotti siano drogati o solo disumani
LukeVonRotschild retweeted
Ragazzi e ragazze minacciati e colpiti dai poliziotti senza motivo. Mentre passeggiano. Vi invito a diffondere. #Torino #24ottobre
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Un ministro della Repubblica Italiana che da il via alla gogna mediatica nei confronti di un manifestante.
Ma dove siamo finiti? Come ci siamo finiti?
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La presunzione di innocenza vale soltanto per i vostri amichetti corrotti, evasori e mafiosi?
Vi dovreste vergognare.
E prima o poi ne renderete conto, il giochino sta finendo
Un ministro che non sa neanche cosa sia la presunzione di innocenza.
Un FALLITO che manteniamo noi non sa fare ciò per cui è pagato e non ne conosce neanche le basi.
A casa
I miei complimenti al collega @Piantedosim ed alla @poliziadistato per aver individuato l’ideatore del movimento 17 ottobre.
Non un emarginato ma una persona molto introdotta e che aveva avuto molte più occasioni di lavoro e collaborazioni di gran parte dei suoi coetanei.
Da quotidiani ad enti pubblici, ha frequentato il gotha dell’intelleghentia italiana. E si sono visti i risultati.
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Un militare e’ stato arrestato perché ha fatto un incidente d’auto e un carabiniere ha trovato 3 molotov m nel suo baule durante le recenti manifestazioni
Il dubbio che i disordini siano organizzati da chi ci sgoverna è sempre meno un dubbio



















