I sentimenti,
dopo aver chiesto al gesto la via diretta per uscire,
cercano anche parole, che sappiano ulteriormente traghettarli.
La cultura,
la sua articolazione,
può davvero stemperare il carico d’aggressività depositato nel fondo della natura.
Vorremmo starcene costantemente sulla breccia, ma è impagabile scivolare, con meticolosa regolarità, nell’oblio.
È il futuro che conserva il passato;
senza il primo, dilegua il secondo.
Per trovare sensata l’idea,
bisogna (leggermente) pensarci sopra.
Non si è mai visto la felicità stare a lungo sulla breccia,
senza aver proporzionalmente faticato
per meritare quegli effetti.
Sentendo una parola,
avvertissi sgradevoli riflessi,
meglio affrontarla, potrebbe togliere qualche ingombro mentale.
