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Comprendere è guardare, per un istante, dalla parte dell’altro. Non cancella le distanze: permette di incontrarci. #Assointerpreti #Comunicazione
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La realtà cambia e la lingua la segue. Interpretare significa saperla ascoltare mentre evolve, prima che le nuove parole arrivino nei dizionari. #Assointerpreti
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Nobel Prize to strengthen international law. Great move.
BREAKING NEWS
The Norwegian Nobel Committee has decided to award the 2026 #NobelPeacePrize to Navanethem “Navi” Pillay for her efforts to promote peace and international law.
#NobelPrize
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BREAKING NEWS
The 2026 #NobelPrize in Literature is awarded to the Canadian author Anne Carson, “for her bold and inventive oeuvre that, in playful dialogue with the classical tradition, has created new forms for contemporary literature.”
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"Devi capire
che nessuno mette i figli su una barca
a meno che l’acqua non sia più sicura della terra"
- Warsan Shire
Giornata in Memoria delle Vittime dell’Immigrazione.
In ricordo della strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013.

ALT "devi capire che nessuno mette i figli su una barca a meno che l’acqua non sia più sicura della terra" - Warsan Shire 3 ottobre, Giornata in Memoria delle Vittime dell’Immigrazione. In ricordo della strage di Lampedusa, all'alba del 3 ottobre 2013, quando 368 persone persero la vita nel tentativo di raggiungere le coste europee.
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Felice di partecipare a #Bruxelles 🇪🇺 ad un gran momento. #DavidSassoli
Domani al Parlamento europeo a Bruxelles la cerimonia di intitolazione di un edificio a David Sassoli, già Presidente del Parlamento europeo, su iniziativa di @EP_President @RobertaMetsola
🗞️ I dettagli nell’articolo di @Corriere 👇🏻
roma.corriere.it/notizie/cro…
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Rileggo spesso l'articolo 9 della Costituzione e penso a quanto furono saggi e previdenti i padri costituenti che lo redassero. Contiene la visione che ancora oggi dovrebbe indicarci la strada per una cultura come impegno collettivo e che ogni generazione dovrebbe rinnovare.
“Il dialogo parte da Levante”.
Anche quest’anno, alla Cerimonia di apertura della #FieradelLevante di Bari. Voci che si incontrano, messaggi che attraversano i confini! @Assointerpreti @lucisol8 @elviralapedota
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Il perdono è forse la sola esperienza che permetta a un essere umano di toccare qualcosa della resurrezione, perché nel perdono facciamo esperienza di qualcosa che è morto – per esempio, un amore tradito – e grazie al perdono ritorna in vita.
Massimo Recalcati
#18settembre
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"Ce mensonge constant n'a pas pour but de faire croire au peuple un mensonge, mais de s'assurer que plus personne ne croit plus rien. Un peuple qui ne peut plus distinguer la vérité du mensonge ne peut pas distinguer le bien du mal. Et un tel peuple, privé du pouvoir de penser et de juger, est, sans le savoir et sans le vouloir, complètement soumis à la règle de mensonges. Avec un tel peuple, tu peux faire ce que tu veux."
Hannah Arendt
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Questa estate in Finlandia ho imparato 4 cose:
1. Se lavori dopo le 18, nei weekend o nei festivi, non sei un eroe. Anzi.
2. Non esiste brutto tempo, solo vestiti sbagliati.
3. I vasi di Alvar Aalto hanno senso solo second hand.
4. L’aurora boreale è verde. Come piace a me.
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“Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti”.
Sono le parole di un grande uomo, prima ancora che di un grande sacerdote.
Padre Pino Puglisi veniva ucciso 33 anni fa, il 15 settembre, proprio nel giorno del suo compleanno.
Grigoli, il boss che lo ammazzò, disse che prima di essere ucciso Padre Pino Puglisi sorrise e esclamò “me l’aspettavo”.
Morì con il sorriso. Quel sorriso che aveva sempre avuto stampato in volto, l’arma più forte contro le mafie (e che ho raccontato nel libro “Siate Rompiscatole…”).
E sei anni fa, esattamente a 27 anni dall’omicidio di Padre Pino, un altro sacerdote “di strada” viene ucciso: è don Roberto Malgesini.
Uniti nel martirio.
Entrambi da non dimenticare, mai. Avevano il “coraggio” rivoluzionario di stare accanto agli “ultimi”. I più bisognosi. Esattamente ciò di cui le mafie hanno una fottutissima paura.
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#LeaGarofalo #Denise #mafia #ndrangheta
Cara Denise, come tua mamma vedevi, sentivi, parlavi.
Ti abbraccio e abbraccio il tuo bimbo.
Oggi per @repubblica
milanotoday.it/cronaca/denis…
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Si è spenta oggi a Roma #EmmaBonino, per mezzo secolo protagonista della vita pubblica italiana e instancabile voce per i diritti umani, dai migranti alle carceri, dalla lotta alla fame nel mondo alle crisi umanitarie in Africa.
Su temi come l'aborto e il fine vita le sue posizioni sono rimaste, fino alla fine, lontane da quelle della Chiesa cattolica. Eppure proprio su altri terreni: le periferie, i migranti, i detenuti, gli ultimi, il suo impegno ha incontrato più volte quello di Papa Francesco, che non fece mai mistero della sua stima per lei.
Nel 2016 il Pontefice disse di lei che conosceva l'Africa meglio di chiunque altro e aveva reso il miglior servizio all'Italia per farla conoscere. Un'amicizia fatta di telefonate e visite, culminata nel novembre 2024 in un incontro nella casa romana di Bonino, dove i due, entrambi su una sedia a rotelle, si scambiarono un lungo colloquio sul terrazzo.
Una testimonianza che due storie e due visioni del mondo profondamente diverse possono comunque riconoscersi nella cura per chi è più fragile.
Un pensiero e una preghiera per lei e per chi le è stato vicino.
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Emma, unica, indimenticabile. Grazie per tutto. L’Italia e l’Europa ti devono tanto, tantissimo. Tutti ti dobbiamo tanto. Difficile, davvero difficile pensare un Mondo senza di te.
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#EmmaBonino è morta stamattina a Roma, a settantotto anni.
Il 5 novembre 2024 #papaFrancesco tornava dalla Gregoriana. La Fiat 500L bianca, invece di proseguire verso Santa Marta, deviò per una via del centro. Francesco salì da Emma Bonino, dimessa da poco dopo settimane difficili. Aveva con sé un mazzo di rose e una scatola di cioccolatini. La salutò in piemontese, «Cerea», per le origini comuni. Uscendo, a chi gli chiedeva come l’avesse trovata, rispose: «Benissimo».
Di quel pomeriggio resta una fotografia: due anziani in carrozzina, uno accanto all’altra, sul terrazzo di una casa romana.
Si erano conosciuti il 4 novembre 2015, quando lei era andata all’udienza generale in Aula Paolo VI a presentare le iniziative della Fabbrica della Pace per i bambini profughi. Quello stesso anno lui le telefonò appena seppe della malattia. L’8 novembre 2016 la ricevette in udienza privata e parlarono di migranti. Poi telefonate, messaggi, e infine quel campanello suonato senza preavviso.
Sull’aborto e sull’eutanasia le posizioni restavano opposte, e nessuno dei due ha mai finto il contrario. Si parlavano di carceri, di migranti, di chi non ha voce. Lui la definì «un esempio di libertà e resistenza». Lei disse che gli voleva bene.
Viviamo un tempo in cui l’avversario viene ridotto a nemico da eliminare, e la differenza di valori basta a togliere la parola. Eppure, quel mazzo di rose dice una cosa elementare: chi la pensa in modo diverso resta una persona a cui si può salire a fare visita, portando dei cioccolatini.
L’amicizia non aspetta che le idee e i valori coincidano.
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"Dale valor a las cosas, no por lo que valen sino por lo que significan".
~Gabriel García Marquez.




































