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Parigi, ti lascio con il cuore diviso tra la gioia di averti vissuta e la malinconia di doverti salutare.
Una città che sa lasciare qualcosa dentro, ad ogni angolo, ad ogni passo.
E ancora più bella è stata perché vissuta insieme a chi rende ogni mio viaggio un ricordo speciale.
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#stortismo con ghirigoro acquatico
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453 kg...ora vediamo che ne esce...di certo ora ho, come dire, un po' i braccini stanchi 😱😱
Lori Van Pelt retweeted
Replying to @_74Nicea_
I geni del fiero pastore maremmano che porta dentro, temprati dalle bufere...ti stanno insultando in brutta maniera sappilo 🤦♂️🤦♂️🤣🤣🤣
Questo è un palese tweet trasversale nei miei confronti in quanto qualche giorno fa gli ho scritto che mi invia ricette con ingredienti che nessun essere umano, a parte lui, ha comunemente in casa.
Il Twitter che odia.🖕🏼⬇️⬇️⬇️
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Stamattina presto, andando a terapia ,pensavo all'alba. A quanto sia bella e a quanto spesso ci dimentichiamo persino di guardarla.
I primi colori che accarezzano le case, il mondo che si risveglia piano, come se la notte ci avesse restituito qualcosa di prezioso. Prima del mio ricovero, probabilmente, avrei guardato tutto questo con occhi diversi o forse avrei semplicemente tirato avanti con le mie cose, pensando a quello che dovevo fare, alle preoccupazioni, agli impegni, a tutto ciò che nella vita sembra sempre urgente. Poi mi sono ritrovato in ospedale e lì, tra le paure, l'attesa e l'incertezza, ho imparato a guardare le cose più semplici con occhi nuovi.
L'arrivo dell'alba aveva un significato diverso. Vedere la luce del mattino arrivare lentamente era una piccola gioia, un momento di pace in giornate in cui la mente era piena di domande e il futuro sembrava improvvisamente meno scontato e ho cominciato a pensare a quante cose meravigliose possediamo senza rendercene conto. La fortuna di svegliarsi nel proprio letto, di alzarsi, camminare, aprire una finestra, respirare l'aria del mattino, di prepararsi un caffè e sentirne il profumo, di scaldarsi le mani attorno a una tisana, di fare colazione senza pensare a quanto sia prezioso poterlo fare in salute. La fortuna di poter abbracciare una persona cara, di ascoltare la voce di chi amiamo, di uscire di casa e sentire il sole sul viso.
Sono gesti così normali che quasi non li vediamo più. Eppure, per qualcuno, proprio quelle piccole cose rappresentano un desiderio, una mancanza, qualcosa che vorrebbe soltanto poter tornare a fare. Non serve necessariamente attraversare la malattia per capirlo, non dovremmo essere costretti ad avere paura di perdere qualcosa per scoprirne il valore. Non voglio nemmeno dire che basti guardare un'alba per dimenticare i problemi perchè ci sono dolori che non scompaiono con la luce del giorno, preoccupazioni che ci accompagnano anche quando il cielo è limpido e momenti in cui trovare la forza di andare avanti sembra difficilissimo. Ma forse, anche in quei momenti, possiamo provare a concederci un piccolo istante di pace. La vita non è fatta soltanto dei grandi traguardi che inseguiamo, dei sogni che vorremmo realizzare o dei giorni perfetti che continuiamo ad aspettare.
La vita è anche quel caffè bevuto in silenzio quando tutti dormono, è una mano che stringe la nostra senza bisogno di parole, è una telefonata inaspettata, una risata che ci sorprende, una carezza, il cielo che cambia colore mentre il mondo ricomincia a muoversi. La felicità non è sempre qualcosa che dobbiamo conquistare. A volte è qualcosa che abbiamo già davanti agli occhi, ma che la fretta, le paure e le abitudini ci impediscono di vedere.
Se c'è una cosa che vorrei portare con me da questa esperienza è proprio questa. Imparare a non dare per scontato il dono di esserci. Non aspettare un giorno speciale per essere grato, non rimandare un abbraccio, una parola gentile, una visita a qualcuno a cui vogliamo bene, non lasciare che le preoccupazioni per il domani ci rubino completamente la bellezza di ciò che abbiamo oggi.
Non tutte le albe portano con sé risposte ma ognuna ci ricorda che ci è stata data un'altra giornata da vivere e oggi vorrei augurare a tutti una cosa semplice. Non aspettate che la vita vi tolga qualcosa per accorgervi di quanto fosse preziosa. Da quando ho conosciuto la paura di non poter più vivere certi momenti, ho capito che svegliarsi, vedere sorgere il sole e avere davanti un altro giorno non è una cosa qualunque. È una fortuna immensa. E vorrei non dimenticarlo mai più.
La premenopausa mi ha trasferita in una rovente stagione climatica tutta mia, tutto l'anno. Mentre attorno a me si accendono camini e stufe, io giro in maniche corte.
Stasera, solo per emulazione, ho acceso una stufetta.
Ora sono fuori in giardino.
In maniche corte.
Lori Van Pelt retweeted
Replying to @_74Nicea_
Noi siamo per la soluzione semplice, lo fai una volta e non ci pensi più































