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92 minuti di applausi per l'intervento di questo studente che manda letteralmente in tilt lo studio di Rai 2... Ascoltate!
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Chi mi sa dire quando e perché #Veltroni è diventato il vecchio saggio della politica, l’intellettuale conteso da tutti i salotti bene della tv e maître à penser?
No perché io ero rimasto alla figuraccia da cialtrone che fece con #Travaglio 🙄
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Il 17 febbraio 2023 la Corte di Cassazione ha condannato in via definitiva Augusta Montaruli a 1 anno e 6 mesi di reclusione per il reato di peculato.
La sentenza è arrivata nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria denominata "Rimborsopoli", relativa all'uso illecito di fondi.
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A tre giorni dall’arresto del nazifascista che voleva fare una strage in una sinagoga e in una moschea a Milano, voi avete letto qualche tweet della Meloni? Qualche tweet del governo o dei vari portaborse e pseudo giornalisti che intorno al governo campano a spese nostre?
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Come mai non sappiamo nulla di questo ragazzo? Il suo nome? Il suo volto? Il lavoro
dei suoi genitori? Dove ha studiato? Di cos
si occupa? Mah...
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Qualcuno avvisi Giorgia e i suoi che mentre si accanivano su un innocente, è stato arrestato un suprematista di estrema destra che pianificava davvero attentati contro sinagoghe e moschee.
Le deve essere sfuggito visto che non si sta stracciando le vesti né in tv né sui social.
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Due arresti a Milano, nella stessa settimana.
Il primo è Youssef Siher, arrestato per reati di opinione e come promotore delle manifestazioni contro il governo.
Il secondo è un ragazzo di 22 anni, arrestato il 29 ottobre. Di lui, ci scommetto, non avete sentito parlare. Secondo i carabinieri del Ros voleva far saltare in aria la sinagoga di via Guastalla e una moschea a San Donato. Aveva già scelto i bersagli. Studiava come costruire le bombe, come modificare le armi, cercava le sostanze chimiche per gli esplosivi.
Suprematista, negazionista della Shoah. Tra i suoi file c'erano gli scritti di Breivik, quello che in Norvegia ha ammazzato settantasette persone, in gran parte ragazzi. Il suo modello era quello.
Rileggete. Bombe in una sinagoga e in una moschea, a Milano. Nessuno ve l'ha raccontato.
Del primo sapete tutto. Il nome, la faccia, il nome della moglie, dove abita. Del secondo due iniziali. Cioè niente.
Per il primo il ministro dell'Interno ha parlato subito della «mente» e ha evocato legami con Hamas. Per il secondo Piantedosi non ha trovato un minuto. Neanche uno.
Per il primo i giornali della destra hanno fatto il mostro in prima pagina, «l'ideologo eversore», «l'ayatollah dei maranza». Il secondo, quando va bene, si è preso un articolo di cronaca che non ha letto nessuno.
Per il primo Meloni ha registrato un video per gridare che la scarcerazione era vergognosa, che con «certa magistratura» lo Stato non sa più difendere le persone perbene. Per il secondo niente. Silenzio. Gli ebrei che pregano in via Guastalla e i musulmani di San Donato, presidente, non sono persone perbene? Non valgono un video?
Contro la giudice che ha liberato Siher il governo ha scatenato l'inferno, al punto che il Csm ha dovuto chiederne la tutela. Quando un gip ha mandato in carcere il ventiduenne, a Palazzo Chigi nessuno se n'è accorto.
Ecco. Questo semplice esempio dimostra quanto questo governo sia fazioso, bugiardo, pericoloso. Meloni ha detto che la pagina di Siher aveva portato alle devastazioni di Milano. La pagina è nata dopo le devastazioni. Dopo. Ha mentito in video, a voi. Si indigna a comando, solo quando il mostro ha la faccia che serve. Il ragazzo con il nome arabo che chiama una piazza diventa il nemico pubblico.
Il suprematista italiano che studia le bombe per una sinagoga e una moschea è un fastidio da far sparire in fretta.
Così il governo aizza la gente contro i giudici. Alimenta lo scontro sociale, cerca le divisioni a tutti i costi, perché finché ci scanniamo tra noi nessuno parla di stipendi e di carovita.
Andiamo perdendo le nostre libertà. Ci trattano come rane nell'acqua che bolle. Ogni giorno vi abituate un po' di più all'acqua calda e non vi accorgete di quello che stanno facendo. Il giorno che ve ne accorgerete sarete già cotti.
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Vogliamo che Meloni venga in Aula e la smetta di parlare dai social.
Avevate trovato il colpevole perfetto, l’Osama Bin Laden di Brescia. Naturalmente dopo aver dato prima la responsabilità a Putin.
E ora dite che la colpa è dei giudici? Ma cosa avete fatto in questi giorni? Crosetto si è complimentato dicendo che avevate trovato “la causa delle proteste”, Mantovano ha parlato di giovani che sono tutti “tossici” e che si drogano prima di andare nelle piazze.
E come lo avete fatto? Con i vostri servi, che lavorano per i giornali di Angelucci e parlano di “Ayatollah” o di “mandante” degli scontri,
dell’ ”alleanza tra comunismo e Islam”. Ma quando vi guarderete allo specchio e capirete che se c’è un Paese in fiamme è anche colpa vostra? C’è una lotta di classe, che voi state facendo. Ma al contrario: banche, assicurazioni e lobby delle armi contro agricoltori, studenti e lavoratori.
Vi do un dato: la tassazione sulle banche è di 3,5 miliardi, quella sulle Big Tech è di un miliardo. Sapete quanto pagano di Irpef i lavoratori immigrati poveri? 6 miliardi.
Il doppio delle banche e 5 volte quello che versano le Big Tech.
E poi ci parlate di sicurezza. Allora ci dite di chi era quella macchina a che è entrata a tutta velocità nella manifestazione? E ancora: ma lo avete arrestato colui che ha preso a martellate il poliziotto a Torino?
Meloni dice che “bisogna difendere le persone per bene”. Ma vi chiedo: Delmastro e Caroccia sono persone per bene? Voi siete così: siete forti con i deboli e deboli con i forti. Guardatevi nello specchio, guardate tutta la vostra miseria politica.
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Voi siete così: siete forti con i deboli e deboli con i forti. Guardatevi nello specchio, guardate tutta la vostra miseria politica.
Im so sorry for the loss of the scientists in that car crash next week🕊️
Replying to @ChanceGardi
Sì, le ricostruzioni di Il Giorno, Il Post, Repubblica e Wikipedia confermano che Ignazio La Russa, allora responsabile del Fronte della Gioventù, era tra i dirigenti in testa al corteo MSI non autorizzato del 12 aprile 1973 a Milano. Durante gli scontri Vittorio Loi e Maurizio Murelli lanciarono le bombe che uccisero l’agente Antonio Marino. La Russa venne indagato ma la posizione fu archiviata, senza condanne.



























