gaetano scippa (@_gae_) header
gaetano scippa (@_gae_) profile picture

good music-holic | tennis lover

Milano, Lombardia
Joined June 2009
Photo by gaetano scippa (@_gae_)Photo by gaetano scippa (@_gae_)Photo by gaetano scippa (@_gae_)Photo by gaetano scippa (@_gae_)Photo by gaetano scippa (@_gae_)Photo by gaetano scippa (@_gae_)Photo by gaetano scippa (@_gae_)Photo by gaetano scippa (@_gae_)Photo by gaetano scippa (@_gae_)Photo by gaetano scippa (@_gae_)
gaetano scippa retweeted
#Madagascar 🇲🇬 al centro della competizione globale per le risorse. Ricchissimo di #terrerare, #mineralicritici, con un primato per #biodiversità, resta però uno dei Paesi più poveri al mondo. La mia analisi, testo e foto, per #Atlante @Treccani al link: treccani.it/magazine/atlante…
2
17
3
34
2,317
gaetano scippa retweeted
Lo dico dal pogrom del 7 ottobre 2023 in Israele. Prego i politici e i lettori assennati, e anche gli ottusangoli che qui o altrove mi hanno contrastata, di credere a quanto scrive @GustavoMichele6 nei suoi post. Il movimento propal e le piazze recenti sono guidate da neo-nazisti russi, cinesi, iraniani, islamisti di Hamas e non solo. Hanno creato giovani resistenti al contrario, come dice Micheletti. L'obiettivo è quello di distruggere le democrazie europee ma anche americane ed asiatiche dal di dentro. Prego chi - scosso per i morti di Gaza - di studiare cosa è accaduto davvero. Da 25 anni scrivo di guerre, massacri, genocidi (uiguri, myanmaresi, tibetani, cambogiani, sudanesi, timorensi, rohingya). I diritti umani sono la mia guida. Ma quello di Gaza non è un genocidio: è una guerra orchestrata da Hamas e soprattutto da chi sta sopra ad Hamas con un piano molto più grande. Non credete ai megafoni delle autocrazie, molti fra noi, e alla valanga di fake news con cui ci hanno manipolati. Non credetegli per gli stessi palestinesi innocenti e intrappolati in un conflitto e in un territorio atroce, dove i loro politici si muovono colpevoli tra corruzione e terrorismo islamico. Condannare l'estrema destra israeliana, non deve portarci ad abbandonare Israele che ha diritto di esistere e si trova sotto minaccia dal dopoguerra. E, infine, a difesa degli ucraini massacrati dal regime di Putin: non è vero che l'aumento della spesa militare toglie ad altro, serve per la deterrenza contro una Russia mai vista così ostile, feroce. Sono figlia del precariato, di un territorio proletario, periferico. Conosco bene il disagio lì, ma ricordo anche la capacità di dialogare degli adulti di allora, tra gli anni '80 e '90, la loro dignità e difesa di una lotta non violenta. Si sarebbe dovuto manifestare pacificamente e in modo incisivo già 25 anni fa. Invece, in tutti questi anni i sindacati sono stati inadeguati fino a unire stranamente il tema del carovita e del precariato con la questione ucraina e con quella israelo-palestinese. Ciò rende ancora più inefficace la lotta contro la povertà in aumento vertiginoso nelle nostre democrazie, con la tragica scomparsa del ceto medio. Apriamo gli occhi: usciamo da questa distopia.
La mossa geniale di Putin e' stata di soffiare sul fuoco, dopo il 7/10, contemporaneamente di islamcomunisti e nazisti per fare in modo che si alimentino a vicenda. Purtroppo gli sta perfettamente riuscendo. Destra o sinistra a lui non interessa: gli basta far fuori le democrazie europee
27
145
9
432
10,372
gaetano scippa retweeted
Così terribile da non crederci. Ma la pratica del prelievo forzato di #organi in #Cina esiste e si compenetra con un sistema totalitario che disprezza gli esseri umani invece di tutelarli. Debunking China 4 di @emgcostantino Leggi su soul Digger al link: francescalancini.com/approfo…
3
38
6
75
4,154
gaetano scippa retweeted
Purtroppo per gli ottusangoli, gli utili idioti, a sinistra e destra, nazicomunisti e fascionazi di nuova generazione, che sposano le propagande islamiste, dei regimi cinese, russo, iraniano, esistono musulmani di serie A e altri di serie Z. Niente è più odioso del bias sui diritti umani che sono e devono essere uguali per TUTTI. L'uiguro @Dolkun_Isa su #NavyPillai e l'operato recente delle @UN contro gli #uiguri. "La decisione di assegnare il Premio Nobel per la pace a Navy Pillai solleva domande dolorose a cui non posso sottrarmi. Per anni ho difeso i diritti del popolo uiguro alle Nazioni Unite. Eppure, all’interno della stessa istituzione incaricata di proteggere i diritti umani, ho subito pressioni cinesi, sorveglianza e tentativi di mettermi a tacere. Nel 2017 sono stato espulso con la forza dai locali delle Nazioni Unite. Durante il mandato di Pillay come Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, in particolare nel 2012–2013, ho incontrato seri ostacoli all’accreditamento e all’accesso. In seguito ho appreso che l’ufficio da lei diretto aveva condiviso informazioni sulla mia partecipazione, e su quella di altri difensori dei diritti umani, con il governo cinese senza il nostro consenso. Per me, questo è stato un profondo tradimento della fiducia da parte di un’istituzione che avrebbe dovuto proteggerci. La responsabilità di questa pratica richiede ancora un resoconto completo e trasparente. Riconosco i successi e il coraggio di Pillay in altri ambiti. Ma quei successi non possono cancellare il fallimento nel proteggere i nostri diritti e la nostra sicurezza durante la sua leadership. Né ho visto da parte sua la solida e inequivocabile solidarietà che mi aspettavo di fronte al genocidio degli uiguri. Questo è profondamente personale. La mia famiglia ha pagato un prezzo devastante per il mio impegno nei diritti umani. Mia madre è morta in un campo di internamento cinese nel 2018. I miei due fratelli rimangono in prigioni cinesi. Un Premio Nobel per la pace non pone nessuno al di sopra della responsabilità. Voglio risposte: Perché le informazioni sui difensori dei diritti umani sono state condivise con la Cina? Chi le ha autorizzate? E perché coloro che erano incaricati della nostra protezione ci hanno delusi? I diritti umani sono universali. Quella promessa deve includere il popolo uiguro".
The decision to award Navi Pillay the Nobel Peace Prize raises painful questions that I cannot leave unanswered. For years, I have advocated for the rights of the Uyghur people at the UN. Yet within the very institution entrusted with protecting human rights, I have faced Chinese pressure, surveillance and attempts to silence me. In 2017, I was forcibly removed from UN premises. During Pillay’s tenure as UN High Commissioner for Human Rights, particularly in 2012–2013, I encountered serious obstacles to accreditation and access. I later learned that the office she led had shared information about my participation, and that of other human rights defenders, with the Chinese government without our consent. For me, this was a profound betrayal of trust by an institution that should have protected us. The responsibility for this practice still demands a full and transparent accounting. I acknowledge Pillay’s achievements and courage in other areas. But those achievements cannot erase the failure to protect our rights and safety during her leadership. Nor have I seen from her the strong, unequivocal solidarity that I expected in the face of the Uyghur genocide. This is deeply personal. My family has paid a devastating price for my human rights advocacy. My mother died in a Chinese internment camp in 2018. My two brothers remain in Chinese prisons. A Nobel Peace Prize does not place anyone beyond accountability. I want answers: Why was information about human rights defenders shared with China? Who authorised it? And why did those entrusted with our protection fail us? Human rights are universal. That promise must include the Uyghur people.
8
77
7
177
3,960
gaetano scippa retweeted
Guido Gargiulo spiega perché negli ultimi anni si sono moltiplicati gli influencer che pubblicano dalla Cina sui social media. Lo schema dietro la propaganda di Pechino. 🔥 Cina, ricetta dell’influencer occidentale perfetto. Leggi su Soul Digger al link: francescalancini.com/approfo…
4
19
5
44
3,299
gaetano scippa retweeted
Il giorno dopo #TrumpXi, non risvegliamo Tucidide. Nessun Paese, nessun popolo, può essere merce di scambio in trattative fra potenze. In questi ultimi 5 anni, ho sentito varie teorie distopiche. L'ultima, risuonata ieri, dopo l'incontro Trump-Xi: #Taiwan può essere scambiata con l'#Iran, ovvero Trump può abbandonare Taiwan, non dare più armi, ottenendo da Xi meno pressioni sull'Iran e accontentando Netanyahu. L'altra che gira da tempo: gli Usa devono abbandonare l'#Ucraina a #Putin e continuare a salvaguardare Taiwan. Follie di leader e analisti inadeguati, e distorsioni propagandistiche. Taiwan è già uno stato sovrano democratico indipendente e Xi non può rivendicare nulla, anzi, tutta la comunità internazionale dovrebbe muoversi per contenere l'imperialismo di Xi "lo spartano" che cita pateticamente Tucidide, con l'effetto di un wannabe colto. La sua propaganda continua a ripetere che Taiwan "è cinese" perché non esiste un trattato di pace tra l'ex Formosa e la Repubblica Popolare. Bene, non esiste neppure tra #CoreadelNord e #CoreadelSud, quindi sarebbe accettabile che Kim Jong-un invadesse il Sud una volta abbandonato da Usa e alleati? Certo che no! Come esistono due Coree, possono esistere due Cine, una autoritaria purtroppo, l'altra democratica. Taiwan è una democrazia avanzata ed emancipata con origini nelle Cina continentale, tra etnie anche diverse da quella maggioritaria han, una nazione che si è evoluta in un continuo melting pot di indigeni, discendenti di coloni europei, giapponesi. Oggi i suoi abitanti si considerano "taiwanesi" e sono approdati alla democrazia tra fine anni '80 e anni 90 dopo essersi opposti all'autoritarismo nazionalista di Chiang Kai-shek e alle mire coercitive del Partito Comunista Cinese, con migliaia di dissidenti morti, imprigionati e torturati. E attraverso uno sviluppo sociale (nei diritti umani e civili) ed economico senza pari. E vi immaginate se il monopolio dei #chip avanzati (con i quali si crea tutta la tecnologia più sofisticata, anche l'#IA) passasse alla dittatura di Pechino, che già detiene quello delle #terrerare con cui si fanno i chip e a cui si sta finalmente cercando di porre rimedio attraverso le diversificazioni e le riconversioni delle industrie estrattive? Vi rendete conto del pericolo mondiale? Per quanto riguarda l'Ucraina che resiste da oltre 4 anni alla Russia di Putin, aiutato dalla Cina, non deve essere messa in contrapposizione con Taiwan. Taiwan sostiene l'Ucraina, ed entrambe hanno il diritto di esistere in pace. Infine gli #iraniani. Certo che le migliaia di persone uccise dalla teocrazia islamista - sostenuta anch'essa dalla Cina - hanno il diritto di liberarsi, così come #Israele ha il diritto di continuare a esistere in pace, e i #palestinesi di essere salvati dalla radicalizzazione e dal giogo di politici corrotti, finte autorità nazionali, eserciti di terroristi islamisti che reclutano bambini, usano i civili come scudi umani, sottomettono le donne, con la minaccia d'essere uccise al primo sussulto di ribellione (vedi i delitti cosiddetti d'onore). L'unico modo per evitare nuove guerre e il prolungamento degli attuali conflitti è contenere le mire della Cina di Xi, della Russia di Putin e della teocrazia iraniana. Ovvero sostenere il diritto di esistere di Ucraina, Taiwan (che dovrebbe rientrare nell'Onu), Israele e tutte, ma proprio tutte le popolazioni vittime di regimi autoritari, palestinesi compresi. UE, Canada, Australia, USA, democrazie asiatiche, dell'America Latina, alleati africani, dovrebbero tutti lavorare con questo obiettivo (e in parte lo stanno già facendo), attraverso le diverse forme di diplomazia (economica in primis), di deterrenza e di contrasto alla guerra ibrida e cognitiva.
8
21
5
61
1,691
gaetano scippa retweeted
Oggi su @ilfoglio_it il mio articolo sull’eventuale escalation russo in Europa. Se domani un drone russo colpisse in un modo fatale il territorio polacco, lituano o rumeno, o se un missile russo raggiungesse deliberatamente, o sotto la copertura dell’“incidente”, il territorio/1
2
162
27
491
24,228
gaetano scippa retweeted
#Houti #Islamisti #bambinisoldato #sposebambine #Yemen Nell'articolo che segue ho spiegato come nel 2023 gli Houti fossero la milizia a reclutare più minori al mondo. Allora si sperava che la tregua tra Houti e governo centrale durasse, con l'aiuto dell'Iran. Figuriamoci. Sappiamo quanto l'Iran abbia continuato ad appoggiarli con l'aiuto fondamentale del regime cinese. In queste ore, infatti, gli Houti hanno intensificato gli attacchi, sembrano più forti e vogliono impadronirsi dell'intero Yemen. Un Paese fallito dove l'islamismo arma, violenta, uccide la sua gioventù, non da ora ma da decenni. Come in Afghanistan. Chi protesta per questi ragazzi e queste ragazze interrotte? "Afrah Nasser dell’Arab Center di Washington descrive bene la dinamica che in Yemen dai tempi dell’ex presidente Ali Abdullah Saleh (in carica dal 1990 al 2012) porta alla militarizzazione della sua gioventù. Benché l’utilizzo di bambini soldato sia un crimine di guerra per il diritto internazionale e vietato da leggi statali dagli anni Novanta, nelle strade di è comune imbattersi in manifesti che pubblicizzano gruppi di ragazzi uccisi in battaglia, tutti in uniforme militare. Nella capitale yemenita queste immagini sono diffuse dalle milizie Houti, che avrebbero reclutato più minori di tutte le altre parti in guerra dal 2014, addirittura 10.333 in base ai dati aggregati dai gruppi locali per i diritti umani SAM for Rights and Liberties ed Euro-Med Human Rights Monitor. Dai tempi di Saleh, è l’estrema povertà che spinge le famiglie a consegnare i figli agli eserciti, ma anche una mentalità che considera prestigioso portare un’arma e già adulto un ragazzo di 15 anni. A tutto questo si aggiunge la tradizione dei matrimoni precoci. Soprattutto nelle zone rurali, alcuni ventenni sono già nonni. Di questa abbondanza di bambini, che famiglie poverissime e illetterate non sono in grado di crescere, approfittano le milizie". Leggi l'intero articolo a questo link: treccani.it/magazine/atlante… /1
7
25
71
1,394
gaetano scippa retweeted
Oggi in edicola su @ilriformista il secondo capitolo dell’inchiesta sull’Ambasciata russa a Roma e sul nucleo operativo costituito da appartenenti ai servizi segreti (FSB, Svr e GRU). I loro fogli matricolari - che raccontiamo in esclusiva - mostrano il volto di un’unità operativa nata con un solo scopo: destabilizzare il nostro Paese e la sua tenuta grazie a soldi e complicità. #spy #russia #putin
11
373
22
793
25,525
gaetano scippa retweeted
Una lunga inchiesta internazionale sulle attività dell’intelligence russa in Italia, condotta per settimane insieme a dissidenti, attivisti e giornalisti investigativi di diversi Paesi. Vi svelo nomi, racconto biografie, relazioni e movimenti di uomini collegati all’ambasciata russa di Roma, incrociando documenti, banche dati e fonti internazionali. Dalla propaganda al reclutamento, fino alla raccolta di informazioni e ai possibili collegamenti con apparati militari e di sicurezza: una rete ampia e strutturata che attenta alla nostra sicurezza nazionale. “Le spie russe che Mosca nasconde nella sua ambasciata a Roma”: la mia inchiesta in edicola oggi su @ilriformista .
36
1,096
107
2,451
143,719
gaetano scippa retweeted
Apocalypse in #Nepal: the full picture. Emanuele Assini of the NGO ASIA ETS analyzes the background, causes, and consequences of the #avalanche and #flooding that struck Nepal and Tibet on August 26. A unique report for Soul Digger on how to respond and prevent future disasters. Select your language at the bottom right and read the article here: francescalancini.com/reporta…
Apocalisse Nepal, il quadro completo. Emanuele Assini dell'ong ASIA ETS analizza precedenti, cause, conseguenze di valanga e inondazione in Nepal e Tibet del 26 agosto. Un documento unico su come intervenire e prevenire per Soul Digger. Leggi al link: francescalancini.com/reporta…
3
12
456
gaetano scippa retweeted
Apocalisse Nepal, il quadro completo. Emanuele Assini dell'ong ASIA ETS analizza precedenti, cause, conseguenze di valanga e inondazione in Nepal e Tibet del 26 agosto. Un documento unico su come intervenire e prevenire per Soul Digger. Leggi al link: francescalancini.com/reporta…
14
51
3
185
245,084
gaetano scippa retweeted
Lo sapete che InoSMI, testata russa del gruppo mediatico statale Rossiya Segodnya, specializzata nel selezionare e tradurre contenuti dei media stranieri, ha una pagina dedicata al Fatto Quotidiano (@fattoquotidiano)? inosmi.ru/ilfattoquotidiano_…
54
247
27
654
21,841
gaetano scippa retweeted
Felicissima che da @pinapic e @ComVentotene sia stata data voce a #Taiwan. Per tanti anni e soprattutto dopo il mio viaggio documentaristico nel 2024, mi sono sentita piuttosto sola nel raccontare questo Paese asiatico, la sua travagliata storia e l'approdo a una democrazia avanzata e progressista. Un invito alla vicepresidente @bikhim che segna uno spartiacque mentre la coercizione del regime cinese avanza. E che spero sia emulato da altri Paesi europei e non. Il primo modo per evitare/prevenire una nuova guerra è riconoscere e sostenere Taiwan, i taiwanesi, la loro libertà.
A Ventotene nessuno decide chi può esserci. Men che meno un regime. Nessuno può stabilire chi può essere ospitato su suolo europeo e quali voci possono o non possono essere ascoltate. Per questo sono onorata e felice della partecipazione della Vicepresidente di Taiwan, Hsiao Bi-Khim. La libertà di confronto non si negozia con le autocrazie. E Ventotene, oggi più che mai, deve continuare a essere il luogo in cui la libertà e la democrazia si difendono senza paura.
1
37
2
127
3,745
gaetano scippa retweeted
Mao è morto 50 anni fa, ma resta il fantasma più ingombrante della Cina moderna. Ecco cosa succede quando si rimuove la Storia. Lo spiega Mariagrazia Costantino nella rubrica Debunking China per Soul Digger. Leggi al link: francescalancini.com/approfo…
6
18
6
90
72,162
gaetano scippa retweeted
#Iran Queste ragazze iraniane sono vere, reali, ma in Italia pochi si curano di loro da troppo tempo. Non esiste, invece, un "vero riformismo" nella politica iraniana, che a gennaio ha ucciso migliaia di persone e ne continua a perseguitare, imprigionare, condannare a morte molte altre. Alcune arrestate proprio a gennaio come le gemelle Taraneh e Romina Rahimi. E fa male anche alla difesa dell'Ucraina, chi ridimensiona la ferocia della dittatura iraniana così come di quella cinese. Questi regimi diversi ma autoritari collaborano con la Russia, si supportano a vicenda. Purtroppo, anche l'amministrazione Trump non riesce a venirne a capo: soft con Putin, ammirata da Xi, dura con gli ayatollah ma incapace di contrastarli in modo efficace, strategico e senza abusi inutili.
«Comunque verrai giustiziata: che tu muoia dal dolore alla gamba o che tu muoia paralizzata, che differenza fa?». Nessuna pietà, nemmeno da parte dell'addetto all'infermeria del carcere, di fronte alla disperazione di Taraneh Rahimi. La ragazza non ha nemmeno 20 anni. Chiede aiuto, invano, dopo le botte e i colpi subìti durante gli interrogatori. Non è l'unica forma di tortura: Taraneh, dall'isolamento, sente la gemella urlare; gli aguzzini minacciano di stuprare Romina davanti ai suoi occhi se non firmerà una confessione. A gennaio, Taraneh e Romina Rahimi sono scese in strada durante le proteste contro la Repubblica islamica. Poi, secondo il racconto della famiglia, uomini delle forze di sicurezza hanno fatto irruzione, di notte, nella loro casa di Isfahan, le hanno legate, incappucciate e portate via. Per quattro mesi la madre, Marzieh Nourmohammadi, le ha cercate fra tribunali, carceri e ospedali. […] Il racconto di Fabiana Magrì è su La Stampa #LaStampa
10
99
2
230
3,644
gaetano scippa retweeted
La guerra di Putin contro l’Europa. Un interessantissimo documentario di ARTE (sottotitoli in italiano). Mentre la TV italiana parla solo di Meloni, in Europa producono di meglio. Ottimo sostitutivo ai talk show di prima serata (ARTE lo è in generale). arte.tv/it/videos/128868-000…
5
78
2
194
6,209
gaetano scippa retweeted
Appello necessario di @maxcoccia sulle #infiltrazioni russe in Italia e sulla sottovalutazione a destra di Vannacci. Aggiungo che lo "scudo democratico" - come dice Coccia - non funziona neppure su tutte le altre #ingerenze, anche a sinistra. Siamo infiltrati da tutte le parti. Sul regime cinese silenzio e ignoranza totale, eppure se non le contrastiamo tutte le #autocrazieSpa, non possiamo difendere nemmeno l'Ucraina, l'Europa e i nostri principi. Pechino sostiene e arma Mosca e Teheran, più molte altri attori con le sue politiche di coercizione. Ma i #velinari e gli #utiliidioti spadroneggiano nelle case editrici, nei media, nei podcast, su youtube, nei festival, nelle università, nei licei...e speriamo che alla fine non si apra un nuovo conflitto a Taiwan (Stato indipendente, democratico, progressista dopo decenni di resistenza a 2 dittature: nazionalista e maoista). Almeno chi difende l'Ucraina - me compresa ovviamente - non ignori il quadro generale, unisca i punti. Ora!
Sono anni che in tanti denunciamo una lenta e costante infiltrazione del Cremlino all’interno del dibattito pubblico europeo e italiano. Anni di amara solitudine. Era prevedibile che la destra di governo sottovalutasse per quieto vivere e che in concomitanza con l’appuntamento elettorale si accorgesse che due enormi droni planano sulla sua coalizione: la Lega di Matteo Salvini e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Lo scudo democratico italiano non esiste e oggi qualsiasi azione repressiva contro Vannacci e soci diverrà pretesto per aumentare ancora di più il concetto di persecuzione illiberale. Nel corso di questi anni di inchieste mie e di altri colleghi (pochi e valorosi) hanno prodotto esposti, denunce, interrogazioni parlamentari a cui non è mai arrivata una risposta. Neanche sono stati in grado di fare un decreto applicativo delle sanzioni dell’Unione Europea contro i media del regime russo. A noi però arrivate le querele dei putiniani in Italia e anche dei pezzi del regime del Cremlino per cui ci paghiamo da soli gli avvocati, sono arrivati i disimpegni di molti sponsor che sostenevano le nostre testate, i nostri prodotti editoriali perché “non vogliamo avere problemi”. Non siamo “Report”, le vongole le mangiamo non sgusciate, le nostre inchieste, i libri, le cose che abbiamo scritto vi hanno raccontato tutto con anni di anticipo e non avete ascoltato. Però ora fate qualcosa per il bene dell’Italia e dell’Europa prima che sia troppo tardi. #russia #putin
11
50
2
122
4,021
gaetano scippa retweeted
In Italia chi non è iscritto all'Ordine dei giornalisti non può farsi chiamare legalmente "#giornalista". L'uso del titolo e l'esercizio della professione sono strettamente regolati dalla legge e la violazione comporta conseguenze penali. Chi scrive, produce contenuti o lavora nel mondo dell'informazione senza far parte dell'Ordine (sia esso Professionista o Pubblicista) deve utilizzare definizioni trasparenti e non ingannevoli: autore, blogger, conduttore ecc. Solo in teoria però. #nongiornalisti
6
22
1
91
1,957