Apocalisse 13,16-17
16 Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte;
17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.
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Replying to @ccPinachet
Io mi immagino sempre le sue minacce urlate con quella vocina da kekka isterica 🤣🤣🤣
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Certo, un operaio, con moglie casalinga, 3-4 figli, casa comunale, contributo su bollette o semplicemente le spalmano sulle nostre, libri scolastici, mezzi di trasporto e mense gratis, assegni familiari, pensione ai vecchi portati qui, sanità per tutti, ci mantengono.
Gli immigrati versano in tasse e contributi una somma superiore a quella che i governi spendono per la loro protezione sociale, la sanità e l'istruzione. Dati oecd.org/en/topics/economic-…
Ma la percezione nell'opinione pubblica è dianetralmente opposta.
Perché?
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C'è un altro aspetto importante che mi ha fatto notare @No470925708869
La prescrizione.
👇🏼
Il termine di prescrizione generalmente è di 6 anni da quando si è compiuto il reato.
Quindi per quelli del 2020 tra due mesi siamo già oltre.
@GfveGianfra puoi confermare?
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IMPORTANTE
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URGENTE ; A tutti i lavoratori sospesi durante il Covid per omessa vaccinazione, ricordo che i primi obblighi furono introdotti il 15 Ottobre 2021; chi non lo avesse già fatto, interrompa la prescrizione con una pec o raccomandata rivolta al datore di lavoro dell’epoca con la richiesta degli emolumenti non percepiti.
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Replying to @LutherB4891392
Qui la sua "vedova allegra" con un gruppo di amici.
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Replying to @ccPinachet
Immagina affidare la comunicazione a cicciowsky… immagina credere che ci sia pooteen dietro… e infine immagina dover fare pubblicità a calenda 😎
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Oggi LaStampa spieka che in Serbia c'è stata una totale svolta politica che ha posto fine all'era Vucic. Peccato che i partiti che hanno vinto hanno la stessa politica estera di Vucic, nei confronti di NATO, Russia e del conflitto in Ucraina. 🙈
#RassegneStampaDalRincoglionitico
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Al massimo lavorerebbe in un allevamento di guano.
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Replying to @ccPinachet @AnonymaticaSRL
A quello davanti, a intuito, non romperei troppo le balle in realtà, quello dietro è una barzelletta su 2 gambe... :)
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Confondere sionismo ed ebraismo è stata l'operazione ideologica più riuscita e più costosa del secolo. L'ebraismo sopravviverà al sionismo, come è sopravvissuto a imperi e persecuzioni.
Un'analisi profonda e coraggiosa che separa fede e potere, memoria e propaganda. Da leggere.
La storia non avrà bisogno di tribunali speciali per emettere il suo verdetto. Basterà il tempo, che è il solo giudice non corruttibile dalla propaganda o intimidito dalle accuse di antisemitismo. Sionismo e giudaismo non sono mai stati la stessa cosa: il primo è un movimento politico nato nel tardo Ottocento europeo, il secondo è una civiltà religiosa e diasporica di quasi tre millenni. Confonderli è stata l’operazione ideologica più riuscita e più costosa del secolo scorso.
Prima del 1948 esisteva un ebraismo che aveva elaborato, attraverso persecuzioni e catastrofi, una forma di resistenza non territoriale. Il messianismo, la legge, lo studio, la memoria: tutto questo presupponeva l’esilio come condizione strutturale, non come parentesi da chiudere. Il sionismo politico ha dichiarato quella condizione un’umiliazione da superare con i mezzi dello Stato-nazione europeo: colonizzazione, esercito, confini, sovranità esclusiva. Non ha “liberato” gli ebrei; ha sostituito una tradizione con un progetto di potere.
Il prezzo è stato pagato da altri, ma il danno più profondo è stato inflitto all’ebraismo stesso. Una religione che aveva fatto dell’ospitalità dello straniero un comandamento è stata piegata a giustificare l’espulsione di un altro popolo dalla propria terra. Una tradizione che aveva conosciuto la vulnerabilità estrema è stata trasformata in giustificazione permanente di superiorità militare e demografica. La memoria della Shoah, invece di restare un monito universale contro la disumanizzazione, è stata convertita in capitale politico e in scudo contro qualsiasi critica. È il risultato logico di un’ideologia che ha scelto di definire l’ebraismo attraverso la territorialità e la sovranità etnica. Chi non aderisce a questa definizione viene dichiarato fuori dal popolo, o peggio, nemico del popolo. Così una civiltà che aveva prodotto Spinoza, Freud, Kafka e Arendt si è ritrovata, in larga parte, a misurare la propria autenticità sul grado di lealtà verso uno Stato e le sue politiche. La critica interna è diventata tradimento; il dissenso morale,odio di se stessi.
Il sionismo non ha salvato l’ebraismo dal rischio di scomparsa. Ha accelerato la sua trasformazione in qualcosa di diverso: un’identità nazionale armata che misura il proprio successo in chilometri di muri, in colonie, in rapporti di forza. Le sinagoghe e le yeshivot esistono ancora, ma sempre più spesso funzionano come appendici culturali di un progetto politico. La preghiera per la pace di Gerusalemme coesiste, senza troppa frizione, con la legittimazione della conquista.
Gli ebrei che hanno rifiutato questa equazione — dai bundisti ai rabbini ultraortodossi anti-sionisti, fino a una minoranza laica contemporanea — sono stati marginalizzati o accusati di collaborare con i nemici. La loro posizione non era astratta: partiva dal riconoscimento che uno Stato etnico in una terra contesa non poteva non produrre ingiustizia permanente. La storia sta dimostrando che avevano ragione, non perché fossero profeti, ma perché avevano conservato una concezione dell’ebraismo non riducibile alla sovranità.
Il genocidio non è una parola da usare a caso. Ma quando una popolazione è privata in modo sistematico e prolungato di terra, di acqua, di movimento, di futuro politico e di uguaglianza giuridica, e quando questa privazione è giustificata con la necessità esistenziale di un altro popolo, la categoria non è più iperbolica. È descrittiva. Che questo processo sia stato accompagnato da un discorso di autovittimizzazione permanente non lo rende meno reale; lo rende solo più difficile da nominare.
L’ebraismo sopravviverà al sionismo, come è sopravvissuto a imperi e a persecuzioni. Ma il prezzo sarà la perdita di credibilità morale accumulata in secoli di vulnerabilità. Una religione che aveva insegnato al mondo la dignità degli sconfitti si è trovata, in questo secolo, dalla parte dei vincitori armati. La storia non perdonerà facilmente questa inversione.
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In un “autunno del tutto normale” non ci sono le zanzare.
Se il 26 ottobre a Milano ci sono, significa che non fa il freddo giusto per Milano
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Questo è l’esercito britannico che sconfiggerà la Russia
Ho capito perché il governo inglese ha raccomandato ai cittadini di fare scorte per tre giorni: tentano di sopravvivere al loro esercito
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Replying to @Salutoirikkjoni @ccPinachet
L'ha presa bene






















