Massimo D'Antoni retweeted
I wish sensible people would realize that the most important thing --like in July 1914-- is to stop the slide towards a general war. Only once we do so, we can go back to trying to reinvent the international system, everything from inequality to climate change.
But to believe we can do it in today's conditions with raging wars and with nobody trusting anybody is not only impossible but represents a waste of energy.
Indeed, Intellectual energy is wasted on unrealizable tasks b/c the true origin of the problem is not recognized.
Massimo D'Antoni retweeted
Mi sono chiesta, e mi chiedo, se la linea, la postura di un partito di sinistra alle elezioni politiche italiane possa essere: altro che quella rammollita della Meloni, votateci e ci pensiamo noi a mandare le armi a Kiev sul serio. Perché per me, no. 2/
Oddio, la spesa pubblica oltre il 50% del PIL! Non siamo più un'economia di mercato?
Qualche riflessione su un certo uso cialtronesco delle statistiche. Per @Dissonanze_riv
rivistadissonanze.it/animali…
Massimo D'Antoni retweeted
l'#Italia ha certamente facoltà di chiedere ritiro #ArmiNucleari dalle basi di #Aviano e #Ghedi: la #Grecia l'ha fatto nel 2001 e non è cascato il mondo
xitter.cf/Presa_Diretta/status/2…
Le testate atomiche nelle basi italiane si fondano sul "NATO nuclear sharing" sotto l'autorità esclusiva degli Stati Uniti. Come spiega Stefania Maurizi, l'Italia avrebbe la facoltà di chiederne la rimozione dal territorio, seguendo il precedente della Grecia.
#PresaDiretta
Forse non tutti sanno che...
le nuove regole fiscali europee pongono un limite alla spesa pubblica netta in termini NOMINALI.
Se c'è inflazione oltre le attese, lo Stato non può adeguare ai prezzi prestazioni, stipendi ecc. senza finire in procedura per deficit eccessivo.
Quindi se qualcuno dicesse che invece di uno stato ebraico si dovrebbe creare in quel territorio uno stato binazionale, o comunque non fondato su base etnico-religiosa, questo con la nuova legge sarebbe considerato antisemitismo. Prendo nota
Replying to @saxifraga_r @maxdantoni
Le interpretazioni variano ma di fatto la Dichiarazione di Gerusalemme vuole permettere l'attacco sistemico allo Stato d'Israele in quanto tale e in quanto Stato ebraico. Per cui sì, si vuole permettere l'antisemitismo "progressista", per arrivare a cancellare qualsiasi forma di protezione giuridica e istituzionale per gli ebrei e l'ebraismo.
Chi difende l'attuale testo del DDL sull'antisemitismo e si prodiga a spiegarci che non avrebbe gli effetti censori che molti temono abbia, dovrebbe chiarire perché non viene adottata la definizione alternativa, mano controversa, di antisemitismo
Il punto N. 1 sul quale costruire un'alleanza alternativa all'attuale maggioranza di governo dovrebbe essere l'impegno a rinegoziare (o disconoscere) l'impegno a raggiungere il 5% di spesa militare. È la precondizione per avere un minimo spazio per qualsiasi politica economica
youtu.be/-G-sIJFtZW4?si=8VaY…
Bellissima canzone. Qui cantata dalla grande Ornella Vanoni (ma c'è anche la versione interpretata da Fossati).
La dedico ai miei coetanei che i ventenni li vorrebbero tristi e imbruttiti come loro.
Massimo D'Antoni retweeted
Replying to @The_Scarlet_Pi @FilBarbera
I partigiani erano letteralmente, nella grande maggioranza dei casi, renitenti e disertori che si riuftavano di combattere la guerra che non volevano, rifiutando la al punto di operare perché finisse il prima possibile con la sconfitta del proprio paese. È l'ABC
Ritorna periodicamente la storia che in Italia "lo Stato in Italia è il 50% dell'economia", affermazione che dimostra solo l'ignoranza di che la ripete, visto che, come *quota* dell'economia, come la misuri la misuri (occupati, PIL prodotto), la P.A. sta sotto al 20%
Sul pessimo DDL antisemitismo voluto dalla destra una parte del PD ci mette la firma, un'altra (con la segretaria in testa!) si astiene, una terza (la parte sinistra) si oppone con forza. Un partito senza linea su questioni così rilevanti. Tra qualche mese ci chiederanno il voto
Alla base del woke (e non solo per la verità) l'idea che i rapporti materiali di dominio possano essere rimossi attraverso una modifica guidata del linguaggio. La sovrastruttura che ha precedenza sulla struttura. Come ha potuto un'idea del genere avere tanta presa a sinistra?
Sugli eccessi del «woke», che in Italia non c'è mai stato eppure un po' c'è stato, imprescindibile l'articolo di @danielaranieri sul FQ di oggi
Riecco a sinistra la diatriba su diritti civili/sociali, sta volta sotto l'etichetta ambigua del «woke». Molti lamentano che i diritti civili farebbero politicamente ombra ai sociali. Io vedo un problema diverso: alcuni dei diritti rivendicati sono controversi anche a sinistra
Da quando siamo i paria del calcio siamo diventati una potenza in tutti gli altri sport. Ci sarà una relazione?
In ogni caso mi pare che nel cambio ci abbiamo guadagnato
🇮🇹
Dopo settimane di commenti sull'Odissea di Nolan, vale la pena ricordare che il valore di un'opera non si misura nella sua fedeltà all'opera precedente cui si ispira. Quanta parte dell'arte e della letteratura è una reinterpretazione e attualizzazione di materiali esistenti?
Che pagliacciata la sospensione di Schengen con la Spagna a causa dei fatti di Ceuta. È possibile che i nostri ineffabili ministri non sappiano che non c'è libera circolazione tra Ceuta e il resto della Spagna? Siamo di fronte all'ennesima spregiudicata misura propagandistica









