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L’enorme scandalo sulla ricostruzione post-sisma nelle Marche, che ha portato a otto misure cautelari in carcere e a sequestri per oltre 57 milioni di euro, non sembra trovare adeguata collocazione nelle colonne delle principali testate italiane. Eppure, giorno dopo giorno, emergono dalle carte dei magistrati importanti dettagli sul “sistema” oggetto dell’inchiesta, che ruota attorno a un articolato sistema di società, prestanome e subappalti e che avrebbe consentito a imprese riconducibili ad ambienti della camorra e della ’ndrangheta di lavorare nei cantieri della ricostruzione marchigiana dopo il terremoto del 2016.
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lindipendente.online/2026/11…
Due governi di destra, solo disastri sotto ogni punto di vista.
#4disera
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Le bombe a Roma continuano.
Ma che fine ha fatto il giornalismo che ho imparato a conoscere e ad amare? Notizie nascoste, come nei peggiori regimi.
A Roma l'autunno delle bombe è senza fine. Boato nella notte: due ordigni contro un bar di Castelverde ift.tt/Hr4bgeT
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Anche l’Italia è stata colpita dagli attacchi cibernetici alla catena del freddo della grande distribuzione e dei supermercati, attacchi che hanno causato ingenti danni. Gli attacchi erano prevedibili, ed erano stati previsti da esperti, perché già verificatisi in Francia nelle scorse settimane ma il governo Meloni, che ha lottizzato pure l’Agenzia per la cybersicurezza, ha convocato solo per oggi una riunione sul problema. Abbiamo un governo inadeguato e incapace.
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🚨 +++ULTIM’ORA+++
In Sicilia il partito della #Meloni regala a ogni deputato 1,5 MLN per fare la campagna elettorale nel proprio collegio.
Ricordate gli arresti per voto di scambio tra i politici e chi si vendeva il voto per 50€ o una busta di spesa ?
Secondo voi questi soldi a cosa servono ? Mentre il gasolio sta a 3€ vi devono mangiare i vermi 🪱
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A Roma siamo alla quindicesima bomba.
Sono quei rari casi in cui Giorgia fa finta de esse nata e cresciuta sui Navigli
#Roma #bombe #Meloni #2novembre
E gli avete fatto la retata nelle Marche, per questo non vi vogliamo pagare
#ottoemezzo
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Di queste bombe non parla nessun Tg. Sono parecchie settimane che esplodono a Roma. Nel silenzio dell' informazione. Perché?
Due bombe a Roma esplose in una mezz'ora. Palazzi danneggiati a Tor Bella Monaca e Casal Bruciato ift.tt/ZAv4jn2
Ma perché è stato abolito il reddito di cittadinanza o hanno cambiato solo il nome.
Banda di pagliacci
#4disera
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Due bombe a Roma esplose in una mezz'ora. Palazzi danneggiati a Tor Bella Monaca e Casal Bruciato ift.tt/ZAv4jn2
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#CarmeloPetiti, finito il turno si era recato in piazza per manifestare il proprio dissenso contro il #GovernoMeloni! E' stato multato per aver manifestato in divisa, perchè per quelle carogne che avete votato, pure questo è reato!
Certo furono Monti e Fornero
Sostenuti dal PDL, cioè da questo governo.
#lariachetira
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Viviamo in un paese in cui un tribunale deve chiedere di mettere sotto scorta una giudice perché è stata presa di mira e attaccata pubblicamente dalla presidente del consiglio, dai partiti di maggioranza, e dalle televisioni che condividono la proprietà con uno di questi partiti.
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Ci sono degli interrogativi molto pesanti sulla campagna elettorale del 2025 per la regione Marche. Oggi parliamo dell’arresto per corruzione ed altri gravi reati riguardanti la ricostruzione post terremoto del capo di gabinetto di Acquaroli fino a dicembre 2025. L’uomo che è stato al suo fianco per 5 anni in regione e che lo ha accompagnato per le sue due vittoriose campagne elettorali.
La domanda che ognuno di noi si pone è la seguente: Acquaroli quando ha sentito “le voci”? Prima o dopo la campagna elettorale? Perché appena insediato per il secondo mandato il riconfermato presidente Acquaroli ha rinnovato il contratto di Pistarelli solo per tre mesi, fino a dicembre? La gip nell’ordinanza scrive che Acquaroli “aveva fondato sentore delle pressioni della cricca” e che “l’esonero” di Pistarelli da capo di gabinetto era avvenuta per “la fuga di notizie sulla presente indagine”. A parte la gravità della fuga di notizie che credo sarà oggetto di altri provvedimenti, la domanda è se di queste informazioni Acquaroli fosse venuto a conoscenza durante la campagna elettorale. Perché capite che cambia tutto: se i marchigiani avessero saputo, cosa sarebbe successo? L’esito di quel voto sarebbe stato lo stesso?
Consentitemi di chiudere questo post con amarezza: chi mi segue sa che durante la campagna elettorale del 2025, insieme a Sandra Amurri, ho denunciato pubblicamente e con un esposto in procura, la gestione opaca e padronale da parte di Andrea Santori, altro uomo scelto da Acquaroli, di SVEM e Its Smart Academy di Fermo. Oggi leggiamo di indagini ma, anche su quella vicenda, Acquaroli durante la campagna elettorale rimase muto. Eppure era tutto così chiaro e alla luce del sole: c’erano una marea di documenti che Acquaroli poteva consultare per rimuovere Santori, che si è dimesso solo il 27 ottobre 2025, un mese dopo le elezioni regionali. Perché non è stato cacciato prima? Ve lo dico io: perché c’erano le elezioni.
Il silenzio e l’inerzia, in casi come questi, sono precise responsabilità istituzionali verso i cittadini e, aggiungo, e (probabilmente) contabili verso la regione.
Quando chi governa sceglie di non rispondere, di far finta di non sentire o di agire soltanto quando fa comodo elettoralmente o l'azione delle opposizioni e del giornalismo d’inchiesta come nel caso Bruschini e della magistratura rendono impossibile continuare a coprire la polvere sotto il tappeto, a venir meno è la fiducia stessa nelle istituzioni.
Non si tratta soltanto di attendere l'esito dei processi, la presunzione di innocenza vale sempre e per tutti, ma di affrontare un tema di opportunità politica e di trasparenza amministrativa.
La verità e la trasparenza valgono di più di qualunque campagna elettorale!


















