Ma la domanda più importante non è perché lui abbia telefonato.
È: che cosa cambia concretamente nel suo comportamento?
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“Per fare avere i soldi alla gente, devi redistribuirli”.
Questa una delle frasi di Lorenzo Pacini ieri al dibattito in Bocconi (assieme a invettive contro il “capitalismo”, “gli Agnelli” “la distribuzione di dividendi”, “i miliardari” ecc).
E questa la mia risposta.
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A volte crediamo di avere nostalgia di una persona, di un luogo, di un tempo. In realtà ci manca la versione di noi che abitava quei giorni: il modo in cui guardavamo il mondo e ci sentivamo vivi.
Quando lo comprendiamo, tutto cambia: ciò che cerchiamo è già dentro di noi.
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FOX NEWS: Tom, why are you here this morning?
TOM: There's nothing like seeing a cult right up front
FOX NEWS: Alright. So maybe this is not a Trump supporter.
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I russi devono avere quello che si meritano.
“Daddy, Daddy!” - a child screaming for their father at #Dnipro railway station 💔💔💔💔💔💔
Tell me again how your “humanitarian” cares about human lives. Look at what his actions leave behind 🤬🤬🤬🤬🤬🤬🤬🤬
@SEPeaceMissions @elonmusk @POTUS
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#Israele ha votato. Tutti hanno votato.
Ieri in #Israele si è votato, e hanno votato tutti: ebrei, arabi, drusi, beduini, cristiani. L'affluenza è stata la più alta da oltre vent'anni. Gli arabi israeliani sono andati alle urne in massa e, secondo i primi dati, porteranno alla Knesset il numero di deputati più alto della loro storia, quasi il doppio di quelli che avevano. Ora potrebbero decidere chi governa il Paese. Sono cittadini con diritti e doveri. Votano, si candidano, vengono eletti, siedono in Parlamento, nei tribunali, negli ospedali, nelle università. Nel 2021 un partito arabo, Ra'am, è entrato per la prima volta in una coalizione di governo. Un giudice arabo, George Karra, ha presieduto il collegio che ha condannato un Presidente della Repubblica.
In #Israele un ex primo ministro è finito in carcere e il premier in carica è sotto processo, perché nessuno è al di sopra della legge. Questa è la democrazia israeliana: l'unica democrazia di stampo occidentale del Medio Oriente. Elezioni libere e alternanza al potere, una magistratura indipendente, una stampa che attacca il governo ogni giorno senza che nessun giornalista finisca in prigione. Le opposizioni scendono in piazza a centinaia di migliaia, le donne hanno pieni diritti e a Tel Aviv sfila uno dei Pride più grandi del mondo. Provate a cercare tutto questo a Teheran, a Damasco, a #Gaza o a Ramallah. Chi continua a ripetere la parola "apartheid" farebbe bene a guardare i numeri di questa elezione. I fatti lo hanno smentito.
#GAZA
A #Gaza da quasi vent'anni comanda un regime feroce. Ha preso il potere con la forza, non ha mai più indetto un'elezione nazionale e ha speso miliardi in tunnel invece che in scuole e ospedali. Oggi è decimato: decine di migliaia di miliziani e fiancheggiatori, in gran parte eliminati nonostante la rete sotterranea costruita per proteggerli. Ricordiamolo: dal 2005 a #Gaza non c'è più un solo israeliano, né un solo ebreo. Il governo Sharon li ha ritirati tutti, smantellando gli insediamenti. Persino i morti sono stati riesumati e le loro ossa riportate in #Israele. #Gaza ebbe allora la possibilità di diventare un luogo di pace e di sviluppo. Scelse un'altra strada. Oggi, e già prima del #7ottobre, un israeliano che provasse a entrare a #Gaza da civile, disarmato, non ne uscirebbe vivo. Questa è la differenza tra le due società: in una gli arabi votano e siedono in Parlamento, nell'altra un ebreo non può nemmeno mettere piede.
#CISGIORDANIA
E in #Cisgiordania? Anche lì non si vota da vent'anni. Le ultime presidenziali sono del 2005, le legislative del 2006. Abu Mazen fu eletto per quattro anni: il suo mandato è scaduto nel 2009, e lui è ancora lì. Le elezioni annunciate per novembre sono state rinviate di nuovo, poche settimane fa, al 2027. Una cosa però l'Autorità Nazionale Palestinese non l'ha mai rinviata: gli stipendi ai terroristi detenuti e i vitalizi alle famiglie dei cosiddetti "martiri". Nel 2025 aveva promesso di abolirli. Il Dipartimento di Stato americano ha certificato che li ha semplicemente ribattezzati, versando 200 milioni di dollari in un anno. Chi parla di "apartheid in #Cisgiordania" dimentica gli Accordi di Oslo, firmati dai palestinesi stessi, che hanno diviso il territorio in tre aree. L'Area A, con le grandi città, è sotto pieno controllo dell'ANP. L'Area B ha un controllo misto: amministrazione civile palestinese, sicurezza israeliana. L'Area C è sotto controllo israeliano, in attesa di un accordo definitivo che i palestinesi hanno rifiutato più volte, a Camp David nel 2000 e con Olmert nel 2008. Non sono colonie di uno Stato straniero, ma territori contesi. Prima del 1967 non appartenevano a nessuno Stato palestinese, che non è mai esistito: li occupava la Giordania. Il loro destino doveva essere deciso al tavolo dei negoziati, e quel tavolo non lo ha abbandonato #Israele.
L'apartheid è segregazione su base razziale dentro uno stesso Stato. Qui c'è un conflitto territoriale irrisolto tra due popoli, con un'autorità palestinese che governa i suoi, non li fa votare e paga chi uccide.
L'IGNORANZA DELL'OCCIDENTE
In Occidente si conosce troppo poco ciò che #Israele vive ogni giorno, da quando è nato come Stato riconosciuto dalle Nazioni Unite. Guerre, attacchi, terrorismo, infamie, campagne d'odio. Eppure è ancora lì, e ogni volta, anche sotto le bombe, va a votare. Lo disse #MarcoPannella a #Gerusalemme nel 2002, davanti al Congresso sionista: "Israele è divenuta una metastasi di democrazia e di civiltà in Medio Oriente", e per questo vogliono distruggerla.
I regimi che la circondano temono il contagio della libertà. Ventiquattro anni dopo, mentre a Ramallah si rinviano ancora le elezioni e a #Gaza si contano le macerie lasciate da Hamas, in #Israele hanno votato tutti. #Arabi compresi.
Questa è la risposta a chi grida apartheid עם ישראל חי Am Yisrael Chai. Il popolo d'Israele vive.
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Latinos who voted for Trump, got ICE as a reward for them and their families.
Farmers who voted for Trump, got bankruptcies as a reward.
Truckers who voted for Trump, got high ass diesel cost as a reward.
Middle and working class families who voted for Trump, got inflation and sky high ass grocery prices as a reward.
The "no new wars" people who voted for Trump, got a war with Iran as a reward.
Elderly people who voted for Trump are getting their Medicare subsidies stripped away as a reward.
Meanwhile, Trump and his billionaire friends are making "more money than ever before" while he continues to find new ways to fuck y'all and y'all continue to support this moron.
Have the day y'all voted for.
I guess stupid really is as stupid does.....
~Marc Smith
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Mentre Salvini continua a promettere tasse sulle banche che puntualmente ricadono sui cittadini, nel mercato dell’energia c’è chi continua a fare profitti miliardari sulle bollette degli italiani.
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Come funziona la destabilizzazione russa in Europa?
1. Crea caos nelle piazze
2. Sposta il focus dai temi esteri alle tensioni interne
3. Spinge i partiti estremisti nelle istituzioni
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Dopo un anno di governo dell’esecutivo Meloni avevo posto il problema del ceto medio . Neppure in questa legge di bilancio l’aliquota IRPEF del 33% è stata ampliata fino all soglia dei 60mila di reddito. In compenso il regime forfettario per gli autonomi è stato innalzato da 85mila euro a 100mila. A questo punto: auguri!
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Watch as this Chinese ambassador completely falls apart, calling millions of deaths under Mao 'gossips' and throwing a massive tantrum when the French journalist won't let him change the subject. Talk about a total clown show. When you have zero defense for history, throwing a fit and whining about human rights in America is all you have left!
Darius Rochebin: "Mao Zedong had so many people deported, tortured, and murdered—millions of people. Do you understand the feeling of many Westerners that at the time, General de Gaulle was wrong, and that today, those who want to deal with China might also be wrong?"
Deng Li: "Every time you interview me, you always quibble over these old gossips, you aren't being honest. You call this asking me—asking me these kinds of questions."
Darius Rochebin: "Mr. Ambassador, you call those gossips?"
Deng Li: "That's right, gossips."
Darius Rochebin: "The millions of deaths caused by Mao Zedong are gossips? "
Deng Li: "It's not—it's not fair, it's not accurate. Yes."
Darius Rochebin: "What do you mean, what isn't accurate?"
Deng Li: "Because where did you study?"
Darius Rochebin: "What isn't accurate, pardon?"
Deng Li: "Stop, today I came—I didn't come here to discuss these gossips with you. I am here to discuss the international situation and current events with you."
Darius Rochebin: "Mr. Ambassador, Germany paid morally, financially, and legally for its crimes. It is true that certain war crimes were not prosecuted, notably French or Algerian war crimes, notably certain colonial crimes, but here we are talking about China, you are represented by China. So now, we cannot—pardon..."
Deng Li: "I ask you to demand that the Japanese pay the price for their war crimes, the crimes of the Second World War, of the war against China."
Darius Rochebin: "Do you understand, pardon, however, that this weighs on President Xi Jinping? He was part of the very high nomenclature, but even his family had suffered from Stalinist purges. That is true, isn't it?"
Deng Li: "I am not here to discuss these gossips with you. I repeat it once again."
Darius Rochebin: "But pardon, how… "
Deng Li: "No need to say that."
Darius Rochebin: "You speak French so well."
Deng Li: "We can continue talking about the international situation."
Darius Rochebin: "You speak French so well, you know that an eminent politician, eminent by the place he held in politics, when he spoke of details of history concerning the Shoah, he was heavily prosecuted..."
Deng Li: "Regarding the so-called human rights in your country, in so many other Western countries, there are many more human rights problems."
Darius Rochebin: "What problems? What problems?"
Deng Li: "Recently, China published a report on the human rights situation in the United States. If you are interested, I can provide you with all those reports. You can see what the situation is, how severe the human rights situation is in the United States and so many other Western countries; it's the exact same thing."
Darius Rochebin: "But Mr. Ambassador, I must insist on this because you used the word 'gossip', and these are—pardon, just like the victims of the Gulag whose memory matters so much, just like the victims of the Chinese camps whose memory matters so much, the word 'gossip' has something deeply shocking about it for their memory. Do you understand that?"
Deng Li: "So it's different, you see, you can talk about other things. Things about other countries, but when it comes to China, I am sure that what you are telling are gossips."
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👏👏👏👏👏
Roberto Damico. La Pagina
Mi pare che la vicenda di Youssef Siher metta in evidenza un problema che forse è impossibile risolvere. Perché, come insegnano agli Alcolisti Anonimi, se vuoi affrontare un disturbo, devi prendere coscienza del disturbo.
Noi abbiamo un giovane perfettamente integrato, che non ha subito alcun ostacolo, che scriveva per uno dei giornali più noti del nostro Paese, e su quel giornale scrivono o hanno scritto altre persone che hanno un profilo identico al suo — evito di scrivere il nome, ma almeno una donna, coetanea di Siher, è abbastanza nota.
Abbiamo anche la Fratellanza Musulmana che ha scritto documenti su documenti, nero su bianco, in cui parla tranquillamente dell’entrismo come strategia, e queste cose le ha messe in pratica tanto a Gaza, dove la Fratellanza è ancora oggi il partito unico, quanto in Egitto, in cui ha cavalcato la primavera araba.
Dunque sappiamo come agisce, sappiamo quanto è efficace, sappiamo che lo sta facendo anche qui. Ma vediamo come ha reagito la sinistra alla notizia: un fuoco di sbarramento, una difesa pressoché incondizionata di Siher e neppure una critica larvale. Il che porta queste persone e queste forze ad agire totalmente indisturbate, incontrastate, con Acerbo e Crisanti che sono arrivati a proferire parole indecorose.
Quindi siamo nella situazione in cui noi sappiamo cosa sta facendo la Fratellanza, sappiamo tutto del suo entrismo, e possiamo solo guardare il Campo continuare in quel percorso. L’unica cosa possibile è cercare di tenere lontana quella gente dal governo, perché è un pericolo enorme per la nostra democrazia.
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Oltre 10.000 Laziali in trasferta con il Sassuolo, di martedì alle 18:30.
Coloriamo il Mapei Stadium, perché giocheremo in casa! Tutti con una bandiera.
“Illumina la fede”.
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Só se ouve a torcida da Lazio!
Reggio Emilia com cara de Olimpico, que loucura





















