Michellesar retweeted
Un commento scritto nel settembre 2024 per @ilmanifesto, dopo l’adozione delle prime misure sulla sicurezza introdotte dal governo Meloni: ilmanifesto.it/il-contagio-d… Oggi stiamo assistendo alle conseguenze di quelle scelte, ma la strategia era chiara sin da allora.
Michellesar retweeted
Si sono concluse alle 19.30 del 27 ottobre 2026 le operazioni di voto degli Stati Generali di Possibile sui documenti di indirizzo politico e programmatico.
I documenti sono stati approvati con il 93,3% dei voti favorevoli e il 6,7% dei voti contrari.
Michellesar retweeted
Autrice di porta a porta, cinque minuti e uno mattina in famiglia, mica cavoli eh?
Michellesar retweeted
È stato disposto il sequestro preventivo di 57 milioni di euro. L'inchiesta coinvolge 51 indagati e ha portato a 8 arresti, tra i quali figura l'ex braccio destro di Acquaroli.
Si ipotizza un'infiltrazione della camorra dei Casalesi e della 'ndrangheta calabrese, mentre il presidente e il commissario avrebbero dichiarato di non essersi accorti di nulla.
Ma i fozza gioggia parlano del criminale del momento il marocchino di 17/10
Michellesar retweeted
Replying to @fuoridalcorotv
Presto l'avvocato di @youssef_siher chiederà a Serena Pizzi e ai dirigenti Mediaset: "A CHI PARE che il ricercatore bresciano sia affiliato a un'organizzazione terrorista?"
Fate una bella scorta di vaselina.
Michellesar retweeted
Israeli occupation forces kidnapped adults, children and babies during the genocide in Gaza
Michellesar retweeted
L’indifferenza e l’astensionismo stavolta li potremmo pagare molto più cari… NON É UNO SCHERZO e la tigna non serve.
Michellesar retweeted
Il sempre bravo Luigi Ferrarella sul Corriere fa capire, tra le righe, perché è grave ciò che emerge dal decreto di fermo di Youssef Siher: il pm lo convalida, insieme alla custodia cautelare, sulla base del reato per «istigazione a delinquere», aggravata dalla finalità di terrorismo. Gli viene contestata anche la «violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche», appena creata ad hoc dal governo Meloni in seria difficoltà in politica estera e col carovita.
I pm chiedono il carcere anche per una presunta capacità di sfruttare l'elevato background culturale, per il rifiuto di dare il codice del cellulare e per i contatti con ambienti antagonisti che da decenni esistono e convivono con la polizia (movimento Bds, Fronte della gioventù comunista, sindacati di base, centri sociali del Nord-Est).
Siher ha aperto il canale «Movimento 17 ottobre» dopo gli scontri di sabato 17 e i saccheggi di domenica 18. La stessa Procura ammette che non ci sono contatti con i devastatori dei giorni precedenti, né riferimenti diretti ad atti di devastazione nei suoi messaggi.
Secondo i pm, però, sapeva degli intenti violenti dei facinorosi e ha dato supporto di concentrazione delle comunicazioni e gestione della rete dei gruppi riottosi. I suoi messaggi sarebbero una «dichiarazione di guerra continua», capace di incutere timore e destabilizzare la vita civile.
Tra i fatti che gli vengono contestati c'è un post Instagram del 20 ottobre, contro lo Stato e Meloni. Da solo integrerebbe a malapena un reato, ma la Procura propone una lettura potenziata come incitazione a ripetere manifestazioni violente. Poi c'è post su Telegram del 18 ottobre che non è diverso da quanto sentiamo ogni giorno al bar («dobbiamo fare come la Francia»), sul canale amministrato con la moglie.
Gli vengono contestate condotte organizzative da molto tempo nell'album di famiglia dei movimenti della sinistra radicale: convocazioni delle piazze del 24 ottobre e sconvocazione della vigilia con messaggi last-minute per eludere la polizia, più un «vademecum» del 22 ottobre su tecniche di guerriglia urbana ispirato alla Rivoluzione egiziana del 2011 (cappucci, occhialini, guanti, scudi, vernice per contrastare le forze dell'ordine).
La pm Francesca Crupi sottolinea che Siher, consapevole che «l'impermeabilità alla Digos è virtualmente impossibile», raccomandava ai circa 11.000 iscritti di «non lasciare tracce dopo la piazza». Gli viene contestato non aver preso le distanze da da un messaggio che recita: «spaccare gli istituti di credito è giusto». Per i pm, insomma l'istigazione alla reiterazione di manifestazioni violente ha finalità di terrorismo quando prospetta ai cittadini uno scontro irrefrenabile e un clima di belligeranza urbana.
Questo quello che emerge, per ora, secondo uno dei cronisti di giudiziaria più prestigiosi. A voi le conclusioni sulle naturali conseguenze di questo andazzo.
Michellesar retweeted
Replying to @_Nico_Piro_
Niente.
Il sempre bravo Luigi Ferrarella sul Corriere fa capire, tra le righe, perché è grave ciò che emerge dal decreto di fermo di Youssef Siher: il pm lo convalida, insieme alla custodia cautelare, sulla base del reato per «istigazione a delinquere», aggravata dalla finalità di terrorismo. Gli viene contestata anche la «violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche», appena creata ad hoc dal governo Meloni in seria difficoltà in politica estera e col carovita.
I pm chiedono il carcere anche per una presunta capacità di sfruttare l'elevato background culturale, per il rifiuto di dare il codice del cellulare e per i contatti con ambienti antagonisti che da decenni esistono e convivono con la polizia (movimento Bds, Fronte della gioventù comunista, sindacati di base, centri sociali del Nord-Est).
Siher ha aperto il canale «Movimento 17 ottobre» dopo gli scontri di sabato 17 e i saccheggi di domenica 18. La stessa Procura ammette che non ci sono contatti con i devastatori dei giorni precedenti, né riferimenti diretti ad atti di devastazione nei suoi messaggi.
Secondo i pm, però, sapeva degli intenti violenti dei facinorosi e ha dato supporto di concentrazione delle comunicazioni e gestione della rete dei gruppi riottosi. I suoi messaggi sarebbero una «dichiarazione di guerra continua», capace di incutere timore e destabilizzare la vita civile.
Tra i fatti che gli vengono contestati c'è un post Instagram del 20 ottobre, contro lo Stato e Meloni. Da solo integrerebbe a malapena un reato, ma la Procura propone una lettura potenziata come incitazione a ripetere manifestazioni violente. Poi c'è post su Telegram del 18 ottobre che non è diverso da quanto sentiamo ogni giorno al bar («dobbiamo fare come la Francia»), sul canale amministrato con la moglie.
Gli vengono contestate condotte organizzative da molto tempo nell'album di famiglia dei movimenti della sinistra radicale: convocazioni delle piazze del 24 ottobre e sconvocazione della vigilia con messaggi last-minute per eludere la polizia, più un «vademecum» del 22 ottobre su tecniche di guerriglia urbana ispirato alla Rivoluzione egiziana del 2011 (cappucci, occhialini, guanti, scudi, vernice per contrastare le forze dell'ordine).
La pm Francesca Crupi sottolinea che Siher, consapevole che «l'impermeabilità alla Digos è virtualmente impossibile», raccomandava ai circa 11.000 iscritti di «non lasciare tracce dopo la piazza». Gli viene contestato non aver preso le distanze da da un messaggio che recita: «spaccare gli istituti di credito è giusto». Per i pm, insomma l'istigazione alla reiterazione di manifestazioni violente ha finalità di terrorismo quando prospetta ai cittadini uno scontro irrefrenabile e un clima di belligeranza urbana.
Questo quello che emerge, per ora, secondo uno dei cronisti di giudiziaria più prestigiosi. A voi le conclusioni sulle naturali conseguenze di questo andazzo.
Michellesar retweeted
Salve a tutti abbiamo elementi nuovi sull’arresto Siher?
Si è capito qual è la differenza tra pensiero critico, elaborazione politica, sparare scemenze, scrivere oscenità e l’istigazione a delinquere o il terrorismo? Chiedo per 59.940.756 milioni di residenti in Italia.
Grazie
Michellesar retweeted
No niente, ormai la repressione arbitraria dei diritti costituzionale non fa manco più notizia...
Commissario capo #Trevi, Roma, a #ragazza 18enne fermata per ore senza potere avvertire i genitori o legale: "Adesso tornate a casa e non andate più a manifestare perché comunque vi abbiamo registrato".
Ci aspettiamo che @Piantedosim lo convochi e gli scortichi la pelle.
Michellesar retweeted
Un grandissimo intervento di @BrunoRguezP all'ONU, rispondendo alle accuse e menzogne che @michaelgwaltz sosteneva su Cuba, negando il blocco genocida degli USA! Una mancanza di rispetto agli Stati membri e un'offesa alla dignità del popolo cubano che resiste!
Forza Cuba! 💪🇨🇺
Replying to @michellesar1
Il problema per Israele è Israele stessa, in quella terra non potrà mai cambiare niente 😡😡😡
Michellesar retweeted
Replying to @MiddleEastEye
The British people might want to hold their former Prime Minister to account for what he did in Iraq, before he helps turn another piece of life in the Levant to rubble.
Michellesar retweeted
Commissario capo #Trevi, Roma, a #ragazza 18enne fermata per ore senza potere avvertire i genitori o legale: "Adesso tornate a casa e non andate più a manifestare perché comunque vi abbiamo registrato".
Ci aspettiamo che @Piantedosim lo convochi e gli scortichi la pelle.


































