La fantasia è il motore dell'intelligenza 🇵🇸🫂☮️

venezia
Joined April 2013
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Replying to @MiddleEastEye
The British people might want to hold their former Prime Minister to account for what he did in Iraq, before he helps turn another piece of life in the Levant to rubble.
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Commissario capo #Trevi, Roma, a #ragazza 18enne fermata per ore senza potere avvertire i genitori o legale: "Adesso tornate a casa e non andate più a manifestare perché comunque vi abbiamo registrato". Ci aspettiamo che @Piantedosim lo convochi e gli scortichi la pelle.
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CC @Quirinale 👇
Commissario capo #Trevi, Roma, a #ragazza 18enne fermata per ore senza potere avvertire i genitori o legale: "Adesso tornate a casa e non andate più a manifestare perché comunque vi abbiamo registrato". Ci aspettiamo che @Piantedosim lo convochi e gli scortichi la pelle.
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Michellesar retweeted
Today, Israelis are voting for their next prime minister. But don’t be fooled. Regardless of who wins the election, Israeli apartheid, ethnic cleansing and genocide of Palestinians will continue, because the Israeli government is rooted in settler colonialism and racism.
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Yes Mr Blair: Palestinians in Gaza and elsewhere need an end to genocide, Israel's militarised colonisation and apartheid. They need respect for Intl Law and justice. They also need no more advice from those who have profited from their misery for too long. Be kind. Step aside
“There is talk of ‘Free Palestine’, but for Palestinians living in Gaza, they don’t need a slogan; they need a solution,” said former UK Prime Minister and founding member of US President Donald Trump’s Board of Peace, Tony Blair.
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Replying to @fuoridalcorotv
Questa e diffamazione.
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Replying to @BrogiCesare
É una poveretta a cui hanno inculcato fin dalla nascita che loro sono i migliori.
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Replying to @FurioGarbagnati
Israele passerà da un boia assassino all'altro. Eisenkot, il principale rivale di Netanyahu, è uno dei padri della distruttiva Dottrina Dahiya. Normale per un popolo fondato sul sionismo, una dottrina di sopraffazione e morte.
Replying to @NateB_Panic
Israel’s general election on Tuesday is a contest between two fascists whose only disagreement is how to more efficiently commit genocide and ethnically cleanse the Palestinians. More about Eisenkot here donotpanic.news/p/israels-ge…
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Michellesar retweeted
Replying to @FurioGarbagnati
Candidati di colorazione diversa, ma con un unico fine, la pulizia etnica palestinese. Nessuno che faccia un bagno di umiltà e promuova accordi di pace con hamas evitando il genocidio di innocenti.
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Se Netanyahu dovesse essere sconfitto partiranno i trombettieri dell'unica democrazia del Medio Oriente ma non cambierà niente per i palestinesi oppressi. Niente.
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Michellesar retweeted
Ieri tre ‘uomini’ incappucciati hanno fatto irruzione nella galleria d’arte Rosso20sette a #Roma, dove era in corso la mostra “The Collapse of Democracy” di #Laika. Dopo aver immobilizzato e minacciato di m0rt3 il proprietario della galleria, al quale va tutta la mia solidarietà, hanno vandalizzato tutte le 23 opere esposte distruggendo in pochi istanti il frutto un immenso lavoro creativo, artistico e politico. Non sappiamo ancora chi siano gli autori di questa vile imboscata, ma il carattere politico e intimidatorio del gesto appare evidente: siamo di fronte a un disgustoso episodio di squadrismo. Laika è un* compagn* e un’artist* antifascist*, sempre schierat* dalla parte giusta della Storia. Mi è stata vicin* quando ero incarcerata in Ungheria, così come ora è vicin* a Maja T. Le sue opere hanno una straordinaria potenza politica, perché denunciano le ingiustizie, sfidano il potere e scuotono le coscienze. Per questo danno fastidio ai codardi. Mando un abbraccio pieno di affetto e sorellanza a Laika. Non mollare mai. So che non lo farai. Non sei sol*. Siamo in migliaia e migliaia al tuo fianco, ci difendiamo e lottiamo insieme. 🫂❤️
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"We suffer from an incurable disease called hope. Hope for liberation and independence. Hope for a normal life in which we will be neither heroes nor victims. These are the words of Mahmoud Darwish, and they speak to the deepest aspirations of our people to live simply and freely on their land, the land of their ancestors. I remember vividly the aftermath of October 7th, 2023, here in the United Nations. I remember the unequivocal condemnations of the attacks carried out by Hamas by the Council members and by many member states, and the immediate calls for the release of all hostages. Israeli hostages. On 11th October, four days later, when Arab ministers met,1100 Palestinians had already been killed. The Arab foreign ministers condemned the killing and targeting of civilians on both sides, rejected acts contrary to international humanitarian law and called for the release of civilians, prisoners and detainees. There was condemnation. There was recognition of suffering. There was empathy for Israeli victims. I also remember what some colleagues, even friends, told me. Israel has to defend itself. Israel will do whatever is necessary. And unfortunately, many innocent Palestinians would have to die, to be killed. I searched my memory. Had anyone ever told us, following a massacre of Palestinians, that we had the right to do whatever is necessary, that Israeli civilian death would be an inevitable and acceptable consequence? Never. Not once before October 7th. Not once since. Not when 10,000 Palestinians were killed. Not when 20,000 were killed. Not when 50,000 were killed. Not when 70,000 Palestinians were killed. If violence is an impasse, as we are often told and we believe it is, how can Israeli militarism and brutal violence be justified while Palestinian pacifism is demanded. One people's right to security would supersede another people's right to life, and the people under occupation would have to subscribe to this supremacist thesis to demonstrate they are willing to make peace."
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Il terrorismo dei coloni ebrei israeliani arriva alle urne: Coloni israeliani aggrediscono cittadini palestinesi di Israele per impedire loro di esercitare il diritto di voto. A smascherare la favola dell’«unica democrazia» ci pensano i terroristi israeliani: davvero un impeccabile servizio di contropropaganda.
Settler Terrorism Reaches the Polling Stations: Israeli terrorist Settlers Attack Arab Voters to Prevent Them from Casting Their Ballots during Israeli elections.
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«Seguiamo le elezioni», ha detto ad Al Jazeera Hanan Abu al-Maaza, 57 anni e più di dodici sfollamenti alle spalle, e le segue per la paura e l'ansia in cui vive sperando che vinca qualcun altro e di poter tornare nella sua casa di Beit Lahiya. Martedì Israele ha votato. Gaza in quel voto c'era come rinvio. Secondo Israel Hayom, prima delle urne il primo ministro Benjamin Netanyahu ha chiesto di far slittare a dopo le elezioni la partenza per l'Egitto di 5.000-7.000 palestinesi già vagliati dallo Shin Bet per diventare poliziotti, la ricostruzione di Rafah, la forza multinazionale e l'ingresso nella Striscia del comitato di tecnocrati che dovrebbe amministrarla. Il suo ufficio ha replicato che la decisione è "senza alcun legame con le elezioni" e che ricostruzione e polizia arriveranno solo dopo il disarmo completo di Hamas. Lunedì, a meno di ventiquattro ore dall'apertura dei seggi, la Commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati ha scritto che a Gaza le forze israeliane "continuano a compiere atti di natura genocidaria, anche dopo il cosiddetto accordo di cessate il fuoco". Della campagna l'Associated Press ha scritto che dal dibattito pubblico israeliano è rimasta quasi del tutto fuori la situazione di Gaza, e il principale sfidante di Netanyahu, l'ex capo di stato maggiore Gadi Eisenkot, su Gaza ha promesso di chiudere il governo di Hamas entro 18 mesi, anche con mezzi militari, dopo essersi detto contrario alla soluzione dei due Stati. I risultati ufficiali sono attesi entro il 4 novembre, e per il nuovo governo, scrive l'AP, possono servire settimane o mesi. Per Hanan il dopo resta una casa a Beit Lahiya. Per la Commissione che ha messo per iscritto il genocidio, la missione israeliana a Ginevra il dopo l'ha già fissato: chiederne "l'immediato scioglimento". #LaSveglia per La Notizia
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Ci hanno insegnato che era la terra promessa da Dio; eppure, è la più grande menzogna usata per ingannare il popolo ebraico. È una menzogna perpetua, che perdura senza sosta, e che ha condotto, ottant'anni fa, allo spostamento e genocidio del popolo palestinese #IsraelElection
Le commandant de réserve israélien, Avdar Shailovski, a rédigé un article — publié sur sa page Facebook — dans lequel il relate sa désertion de l'armée israélienne et son émigration d'Israël vers la Pologne, la terre de ses ancêtres. L'article est intitulé : « Je ne peux plus supporter le silence ». Voici le texte intégral de l'article : Je suis Avdar Shailovski, le commandant qui a déserté l'armée israélienne. Je déclare, en pleine possession de mes facultés mentales, avoir quitté l'armée israélienne car je ne pouvais plus supporter de rester un témoin silencieux — trahissant ainsi ma propre humanité — face à tous les crimes dont j'ai été témoin durant les cinq années que j'ai passées au sein de cette armée. Les événements auxquels j'ai assisté m'étouffent ; il faut que je vous les raconte. Je pourrais mourir à tout instant, tant mon chagrin est immense. C'est pourquoi je me dois de contribuer à faire éclater la vérité, dans l'espoir d'alléger le poids de ma culpabilité. Peut-être Dieu atténuera-t-Il le tourment qui m'attend, compte tenu de l'horreur des actes que j'ai commis, simplement parce que je faisais partie des rangs de l'armée israélienne. Puis, j'ai reçu un signe : « Abandonne tout et va-t'en. » Merci, mon Dieu, de m'avoir guidé. Dès que l'avion de la compagnie israélienne El Al a atterri à l'aéroport de Varsovie, je me suis senti en sécurité, loin de cette terre d'Israël qui ne signifie plus rien pour moi. On nous a enseigné que c'était la terre promise par Dieu ; or, c'est le plus grand mensonge utilisé pour tromper le peuple juif. C'est un mensonge perpétuel, qui perdure sans relâche, et qui a conduit, il y a quatre-vingts ans, au déplacement du peuple palestinien — un peuple sans défense — hors de sa propre terre. Pire encore : ce peuple continue, jusqu'à ce jour, de subir des souffrances atroces. Qui a inventé ce mensonge ? Et quel peuple « idiot » a bien pu y croire ? Ce dont j'ai été témoin durant mes cinq années de service au sein de l'armée israélienne est difficile à décrire avec des mots... Quels mots pourraient décrire la cruauté, l'ignominie et l'horreur des actes commis par l'armée israélienne à l'encontre des Palestiniens ? Ne croyez pas un mot de ce que raconte ce « sale type » — ce fils de « sale type ». C'est un menteur abject, surtout lorsqu'il qualifie l'armée israélienne d'« armée la plus morale au monde ». Quelle absurdité ! En réalité, c'est l'armée la plus dépravée, la plus cruelle et la plus sauvage qui soit. Oui, messieurs, je ne supporte plus de voir la ruine et la dévastation à Gaza. J'ai été témoin de ce qui s'est passé dans la nuit du 7 octobre 2023. Les services de renseignement israéliens, ce « sale type » et sa bande étaient au courant ; ils ont attendu que cela se produise pour justifier la destruction de Gaza et tenter de déplacer sa population... J'ai servi à Gaza et j'ai vu, de mes propres yeux, un commandant de char s'amuser avec son canon, tirant des obus sur des Palestiniens entassés dans leurs tentes, ou sur des groupes faisant la queue devant des boulangeries, des véhicules de distribution alimentaire ou des convois d'aide humanitaire. J'ai vu, de mes propres yeux, des avions tirer des projectiles sur des immeubles résidentiels habités, les transformant en amas de décombres sur la tête de leurs occupants... J'ai vu, de mes propres yeux, des tireurs d'élite de l'armée d'occupation s'amuser à abattre des enfants, des adultes et des femmes qui faisaient la queue pour recevoir de l'aide humanitaire... C'est de la folie... De tels crimes, dont j'ai été témoin, ne pourraient se produire nulle part ailleurs dans le monde, si ce n'est sur la terre de Palestine...
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Michellesar retweeted
a partecipare a praticamente qualunque manifestazione non affetta da sindrome del braccio rigido, ho partecipato a (e organizzato) eventi pro-pal, anticapitalisti, eccetera. Quand'è che me arrestate? Sennò la prendo come un fatto personale. – at Tivoli, Lazio
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Ho letto la richiesta di convalida del fermo di #YoussefSiher. Io ho il triplo dei follower del canale telegram, ho scritto sicuramente cose più radicali di quelle che gli vengono contestate e incitato >> – at Tivoli, Lazio
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Michellesar retweeted
Sbatti il mostro in prima pagina: a Milano il dissenso diventa terrorismo Youssef Siher fermato per istigazione al terrorismo. Una frase contro il governo Meloni trasformata in istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. osservatoriorepressione.info…
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Replying to @AlonLeeGreen
L'unica cosa che può smuovere la maggioranza degli israeliani è il boicottaggio internazionale e l'abbandono dell'appoggio USA.
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